#264 - 30 maggio 2020
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero rimarrà  in rete fino alla mezzanotte del giorno di venerdi 31 maggio quando lascerà  il posto al numero 352 - BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Cinema

L’ex sindaco di Roma Rutelli, fa una richiesta alla Raggi per esaudire
un desiderio di uno dei registi italiani che fu tra i più importanti

Omaggio a Federico Fellini

Francesco Rutelli, presidente dell’Anica, ha parlato di Federico Fellini nel giorno in cui il grande regista de La Dolce Vita, avrebbe compiuto 100 anni. Ha voluto rendergli omaggio parlando del suo ricordo più bello del regista chiedendo anche un regalo da parte della sindaca Raggi in onore del grande regista.

Omaggio a Federico Fellini

“Il ricordo più potente di Fellini, assieme ai suoi film, e al regalo di un suo ‘uovo portafortuna’ a Barbara e me - scrive Rutelli - è il fiume di popolo riconoscente e commosso che invase il Teatro 5 di Cinecittà per onorarlo.

Io ho un sogno: spero che gli verrà intitolato un tratto del Lungotevere, superando il diniego che gli fu opposto tempo fa.
Giulietta Masina, poco prima di terminare la sua vita, me lo disse rivelandomi questo desiderio che aveva Federico che le disse: ‘ci sono luce, vento, cielo, lungo il Tevere. Se proprio dovessi avere dedicata una strada, mi piacerebbe fosse li’.

Visto che non si poteva, decidemmo di dedicagli il Largo finale di via Veneto, teatro di tanti suoi film e frequentazioni.
Ma, dopo ben 27 anni, non sarebbe il caso di tornare su quella decisione? Avevamo anche ipotizzato un tratto senza impatti negativi per il cambio di denominazione (sia per i toponimi, che per i residenti). Ci si può tornare su?”

Il nostro augurio è che nessuno frapponga ulteriori ostacoli a questa iniziativa, tesa a riconoscere meriti autoriali-cinematografici cardini del cinema italiano.

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