#239 - 4 maggio 2019
AAA ATTENZIONE - Questo numero rimarrà in rete fino alla mezzanotte del 19 aprile, quando lascerà il posto al numero 350. Ora MOTTI per TUTTI : - Finchè ti morde un lupo, pazienza; quel che secca è quando ti morde una pecora ( J.Joyce) - Lo sport è l'unica cosa intelligente che possano fare gli imbecilli (M.Maccari) - L'amore ti fa fare cose pazze, io per esempio mi sono sposato (B.Sorrel) - Anche i giorni peggiori hanno il loro lato positivo: finiscono! (J.Mc Henry) - Un uomo intelligente a volte è costretto a ubriacarsi per passare il tempo tra gli idioti (E.Hemingway) - Il giornalista è colui che sa distinguere il vero dal falso e pubblica il falso (M. Twain) -
Pagine Preziose

Sacro agli antichi l'olivo

Un percorso fotografico e lirico

di Angela Brucoli - ABF edizioni

I Fenici, i Greci e i Romani consideravano l’olivo un albero sacro, perché da esso dipendeva l’esistenza di queste popolazioni.
Questa sacralità non può essere persa, ma, al contrario, deve essere narrata tramandandola e fissandola nel tempo e nello spazio per le generazioni future. Le fotografie e le odi dedicate all’albero sono state raccolte nel libro, composto da due parti.
La prima intitolata “Dentro il Mito”, laddove tutto ebbe inizio.

I soggetti fotografati sono olivi tra i più antichi, sculture che presentano forme estreme, esili o maestose. L’autrice punta la messa a fuoco proprio sui loro tronchi, screpolati e spaccati.
Le immagini sono in bianco e nero con una dominante tra il seppia e il verde, per ricordare che si tratta sempre di olivi.
Nella seconda parte, al centro del percorso c’è “L’opera dell’uomo”.
Le immagini sono a colori perché ci riportano al nostro tempo.
Le liriche si sviluppano nello stesso modo: partendo da quelle tonalità che ricordano il mito nelle odi omeriche, approdano a parole più attuali. Ogni serie fotografica ha la propria lirica.

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