#221 - 23 giugno 2018
AAAAA ATTENZIONE questo numero rester in rete fino alla mezzanotte del 3 maggio quando lascer il posto al numero 351. - BUONA LETTURA - ORA ANTICA SAGGEZZA - Gli angeli lo chiamano piacere divino, i demoni sofferenza infernale, gli uomini amore. (H.Heine) - Pazzia d'amore? Pleonasmo! L'amore gi in se una pazzia (H.Haine) - Nel bacio d'amore risiede il paradiso terrestre (Lord Byron) - Quando si comincia ad amare si inizia a vivere (M. de Scudery) - L'amore la poesia dei sensi ( H. De Balzac) - Quando il potere dell'amore superer l'amore per il potere, sia avr la pace (J. Hendrix)
Cultura e Società

Da un rapporto dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati

Un mondo malato

Nota di Raffaele Masto – Buongiorno Africa

Per il quinto anno consecutivo i rifugiati nel mondo aumentano.
Per il quinto anno consecutivo il numero dei profughi è un record.
Per il quinto anno consecutivo la stragrande maggioranza dei rifugiati è africano.

Un mondo malatoUn mondo malatoUn mondo malato

Il rapporto dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati ha conteggiato nel 2017 ben 68,5 milioni di profughi.
Mai così tanti. A rendere preoccupante la situazione poi è l’incremento: il 2016 sul 2015 registrava un aumento di 300mila unità. L’incremento del 2017 sul 2016 è di oltre tre milioni di persone. Un dato che fa paura.
Il numero di rifugiati a livello globale è una sorta di segnale di malattia, come la febbre per un corpo umano. Se il mondo produce rifugiati è un mondo che non sta bene, che produce sofferenza contraddicendo la mitologia del progresso umano che dovrebbe invece allargare ed estendere il benessere. Insomma il nostro pianeta – e l’organizzazione sociale, politica ed economica che governa gli oltre sette miliardi di persone che lo abitano – è malato.

Un mondo malatoUn mondo malatoUn mondo malato

Tutti quelli che ritengono che le migrazioni sono un male che affligge l’umanità si mettano il cuore in pace: sul nostro pianeta c’è un serbatoio di potenziali migranti che rende il fenomeno delle migrazioni inevitabilmente in crescita.
E, secondo i dati dell’UNHCR, l’Africa rappresenta il più grande serbatoio di migranti.
Dunque il Mediterraneo sarà sempre più attraversato da africani che cercano rifugio, protezione, o semplicemente una vita con qualche chances in più in Europa.

Un mondo malatoUn mondo malatoUn mondo malato

Un mondo malatoUn mondo malatoUn mondo malato

Quali sono i principali serbatoi africani? Se si va a vedere si scopre che sono serbatoi che in molti casi noi stessi (per interessi, per ragioni economiche o politiche) abbiamo contribuito a riempire: la regione intorno al Lago Ciad, il Sud Sudan attraversato dalla guerra civile, la Repubblica Democratica del Congo con le sue immense ricchezze minerarie.

AAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo giornale no-profit realizzato da un gruppo di amici che volontariamente sentono la necessit di rendere noti i fatti, gli avvenimenti, le circostanze, i luoghi... riferiti alla natura e all'ambiente, alle arti, agli animali, alla solidariet tra singoli e le comunit, a tutte le attualit... in specie quelle trascurate, sottovalutate o ignorate dalla grande stampa. Il giornale non contiene pubblicit e non riceve finanziamenti; nessuno dei collaboratori percepisce compensi per le prestazioni frutto di volontariato. Le opinioni espressi negli articoli appartengono ai singoli autori, dei quali si rispetta la libert di giudizio (e di pensiero) lasciandoli responsabili dei loro scritti. Le foto utilizzate sono in parte tratte da FB o Internet ritenute libere; se portatrici di diritti saranno rimosse immediatamente su richiesta dell'autore.