Continua sul nostro giornale la pubblicazione dei video
di grandi attrici che interpretano i racconti tratti dal poema
Mi svelo ma in animo nuda
Le storie del corpo che ogni donna può raccontare
di Antonio Bruni
Ogni persona custodisce, nel profondo della memoria, un vissuto del corpo, esemplare della propria
identità. Quel pensiero è in lei presente, è raro che ne parli, può restare custodito o inconsapevole
nell'animo ma può svelarsi, se ad ascoltare è un poeta.
Nasce così "Mi svelo ma in animo nuda".
Sono novanta le donne che compongono il poema di Antonio
Bruni scritto in versi novenari e corredato da cori e da canzoni, storie vere di vita sessuale di donne normali,
raccolte dall’autore con interviste personali e trascritte in versi per renderle più delicate nella loro
crudezza.
I racconti sono immediati nella loro intimità, senza omissioni. Solo le donne sanno essere sincere
con sé stesse.
L’opera, pensata per essere stampata in un libro, è stata invece pubblicata a voce in scena. Venticinque
letture dal 2002 al 2017 in teatri, locali, televisioni, piazze.
Sono cinquantatre le interpreti di Mi svelo… dal 2002 al 2026.
Oggi vi presentiamo Diana Anselmo che interpreta “Il ventre”.
Orgoglio di una giovane donna nel mostrarsi
incinta.
Tempio di Dioniso Roma dicembre 2002. Regia di Idalberto Fei.
Youtube canale Antonio Bruni https://youtu.be/Xn4jElk1atM
Il ventre si espande e trasforma
e provo pudore a mostrarmi
al gran colonnato e alla piazza
Il sole è unica scorta
immensa la piazza mi accoglie
ellissi ruotante che abbaglia
attacco di taglio il percorso
diverso dal resto dell’urbe
nel cielo è piazza San Pietro
carrozze fontane il selciato
un palco esteso in abbraccio
la cupola sembra sgridare
i fusti del gran colonnato
che scrutano me figurina
fragrante in sottile cotone
sfilata trionfante è il mio andare
le curve dell’adolescenza
il passo non cela in segreto
sto bene ho vinto il timore
di avere difetti scoperti
ripeto il debutto all’aperto
gli zoccoli danno cadenza
le occhiate di guardie son raggi
si gira un pretone in sottana
lusinga mi rende sicura
diverte innocente malizia
ho il mezzo di entrare tra gli altri
non è uno scopo il mio corpo
ma è ora che io affronti l’agone
competere in mondo di adulti
curiosa che cosa di me
profilo le mosse o le forme
attratti fissano i maschi
averne ! ma tanti d’intorno
che ammirano ammiccano tentano
ambita vistosa inseguita
che schiera i ragazzi nel sogno
brillanti aitanti acclamanti
circondano come colonne
se molti in cerchio alla preda
potere ho di sceglier l’eletto
per esser sicura del mio
da piccola il ruolo sognavo
tentavo un vicino già grande
un’esca da prendere in caccia
smorfiosa gridavo saltavo
per farmi afferrare da braccia
su spalle volavo aeroplano
bambina innocente e protetta
il gusto di dare attrazione
riempiva il mio fiato battente
ma senza conoscerne il fine
e ora mi espongo agli sguardi
li provoco senza pudore
sapendo che rischio fastidi
approcci brutali o violenza
non scelta convinta di incontro
quand’esco mi piace scoprirmi
se vado a un locale o una festa
accorta evidenzio volute
divento un’offerta da ghiotti
e quasi dimostro il mio spasmo
il corpo che ambisce esperienza
ansiosa di non controllarlo
poi bevo un bicchiere di vino
per darmi la forza di azzardo
rifiuto censure in famiglia
invece ne sento il bisogno
son fragile all'urto di impulsi
di eventi più forti di me
e sfido il confronto coi maschi
se temo non esser capace
di dare il meglio di donna
il gruppo degli altri svanisce
allora concentro il mio agire
pensando a un contatto con lui
che dico? che sogno? ricordo?
son sempre la stessa ragazza ?
soltanto da mesi ho incontrato
un uomo con ombra a colori
le fronde sue varie e avvolgenti
la scelta di entrambi è totale
incinta ed ho solo vent’anni
il ventre si espande e trasforma
e provo pudore a mostrarmi
al gran colonnato e alla piazza
la vita è cambiata di un’era
non più una preda leggiadra
ma scrigno di affetto e certezza
mi adagio sul caldo selciato
divento fontana che espande
zampilli iridati e sonori
ho grazia di essere donna.