Cervelli italiani
di Amanzio Possenti

Il tema dei cervelli italiani che migrano lasciando il Paese nativo è fra i più trattati dalla stampa e dall’opinione pubblica m purtroppo non ha ancora trovato una auspicabile soluzione.
Lo conferma un report del Cnel che ricorda come da un sondaggio fra 2500 under 34 risulta che fra quanti sono andati via il 93% dispone di una laurea e il 53% ha iniziato la carriera all’estero.
Dati che se sorprendono nella entità dicono anche che i’fuoriusciti’ abbandonano la patria per il troppo basso livello di trattamento economico, storia antica in verità ma oltremodo significativa sulle motivazioni.
Così i giovani talenti rivelano che in Italia non sarebbero riconosciuti nella loro autenticità culturale, soffrendone le conseguenze sugli stipendi.

E il ’tormentone’ prosegue fra chiare lagnanze e ripetuti numeri di giovani ’uscenti’ e il disinteresse della società comune che forse fa mancare il proprio appoggio realistico ad una categoria sociale sulla quale si basa buona parte del futuro del Paese.
E dire, segnalano gli esperti, che basterebbe assegnare un riconoscimento economico giusto prima ancora che adeguato per ripristinare almeno una situazione che va incancrenendosi senza trovare uno sbocco concreto.Ma è possibile arrivarci? Occorrono interventi precisi? O ci vuole altro e cosa?
Intanto nelle more del problema , la’ fuga’ continua. E lascia un lungo interrogativo sul domani.
