#382 - 1 settembre 2026
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Ambiente

Roma - Camera dei Deputati - convegno promosso da Italia Nostra

Legge sui parchi

Leggi e piani regolatori - Parchi e aree protette

Legge sui parchi

Italia Nostra: “Serve una riforma per costruire una rete nazionale verde e blu”
L’Associazione chiede di aggiornare la Legge 394/1991 in coerenza con gli obiettivi europei su biodiversità e ripristino della natura, rafforzando tutela, pianificazione, comunità e attività economiche compatibili.

Il Presidente Edoardo Croci: “I parchi devono diventare un sistema nazionale interconnesso, capace di tutelare biodiversità, paesaggio e comunità, promuovendo sviluppo compatibile e responsabilità condivisa nella cura del territorio”. Si è svolto il 17 giugno 2026, presso la Sala del Refettorio della Camera dei Deputati, il convegno “Verso la riforma della legge 394/1991. La visione di Italia Nostra. Valori, idee e proposte per una normativa che rilanci la gestione sostenibile, condivisa ed efficiente del sistema delle Aree Protette e dei suoi Paesaggi”.

Legge sui parchi

L’iniziativa, promossa da Italia Nostra, è nata nell’ambito delle attività del Gruppo di lavoro “Parchi e Aree Protette”, composto da studiosi, esperti e operatori del settore. Al centro dell’incontro, il documento di posizionamento approvato al Congresso nazionale dell’Associazione, che propone un aggiornamento organico della Legge quadro sulle aree protette n. 394 del 1991.

Il convegno si è aperto con i saluti dell’On. Giorgio Mulè, Vicepresidente della Camera dei Deputati, e del Presidente nazionale di Italia Nostra, Edoardo Croci. I lavori, moderati dall’Arch. Riccardo Picciafuoco, hanno visto gli interventi del Sen. Gianni Rosa (firmatario, insieme all’On. Sergio Costa e al Sen. Michele Fina, di proposte di legge per la riforma della L. 394/91), del Presidente di Federparchi Luca Santini, dei Proff. Riccardo Santolini e Rossano Pazzagli, con la presentazione di casi virtuosi di gestione agroecologica. Le conclusioni sono state affidate ai Consiglieri nazionali di Italia Nostra Cesare Crova e Maria Gioia Sforza.

Legge sui parchi

Per Italia Nostra, la riforma della legge non può limitarsi a un adeguamento formale. La 394 resta il riferimento fondamentale per parchi, riserve e aree marine protette, ma è precedente alla Rete Natura 2000, al Codice dei beni culturali e del paesaggio, alla riforma costituzionale del 2022 e alle più recenti strategie europee sulla biodiversità e sul ripristino della natura.

L’obiettivo fissato dalla Strategia europea sulla biodiversità al 2030 di arrivare ad almeno il 30% di aree terrestri e marine protette rende urgente un cambio di passo anche per l’Italia, che oggi si attesta al 21,7% per le aree terrestri e all’11,6% per quelle marine. A questo si aggiunge il nuovo Regolamento europeo sul Ripristino della natura, che prevede il recupero del 20% degli ecosistemi degradati entro il 2030 e rispetto al quale il Piano nazionale italiano è atteso in forma definitiva a settembre. In questo quadro, Italia Nostra ha ribadito la necessità di coordinare la riforma della Legge 394 con la visione europea: proteggere nuove aree, rafforzare la gestione di quelle esistenti, ricostruire la continuità ecologica e orientare le politiche nazionali verso obiettivi misurabili di conservazione, ripristino e adattamento climatico.

Legge sui parchi

La proposta dell’Associazione punta alla costruzione di un Sistema nazionale interconnesso di parchi, aree protette, riserve naturali, reti ecologiche, aree marine, siti Natura 2000, zone umide e corridoi ecologici: non singole “isole protette”, ma una vera infrastruttura verde e blu del Paese, capace di tenere insieme biodiversità, paesaggio, patrimonio culturale, comunità locali e attività economiche compatibili.

Tra i punti centrali del documento figurano un Piano del Parco con valenza paesaggistico- ambientale e territoriale, il coordinamento tra piano del parco, piano paesaggistico e strumenti urbanistici, il rafforzamento del ruolo tecnico-scientifico nella gestione, la riduzione del consumo di suolo, la creazione di corridoi ecologici interparco e una governance partecipata fondata sul coinvolgimento delle comunità locali, del mondo scientifico, degli enti territoriali e dei cittadini. “Riformare la Legge 394 significa passare da una somma di aree tutelate a un sistema nazionale interconnesso, nel quale biodiversità, paesaggio, patrimonio culturale, comunità e attività economiche compatibili siano governati attraverso strumenti coordinati di conservazione, pianificazione e sviluppo – ha dichiarato Edoardo Croci, Presidente nazionale di Italia Nostra.

Legge sui parchi

I parchi devono essere beni comuni intergenerazionali: non recinti né vincoli calati dall’alto, ma luoghi di responsabilità pubblica, partecipazione e cura del territorio. La riforma deve rafforzare la tutela della natura e del paesaggio, integrare conservazione e ripristino degli ecosistemi, riconoscere il ruolo delle comunità e promuovere attività economiche e sociali compatibili, capaci di mantenere vivi i territori senza comprometterne gli equilibri ambientali”.

Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il ruolo dell’agricoltura nei parchi, intesa come presidio per la tutela del paesaggio agrario, la conservazione della biodiversità coltivata, la prevenzione del dissesto idrogeologico e il mantenimento delle comunità nelle aree interne. In questa prospettiva, la transizione agroecologica può trasformare i parchi in laboratori di sviluppo compatibile, valorizzando produzioni locali, turismo lento, filiere di qualità e pratiche capaci di custodire suolo, acqua, biodiversità e paesaggio.

Legge sui parchi

Italia Nostra ha inoltre richiamato due casi recenti che mostrano quanto sia urgente dare piena attuazione alle norme esistenti: il Parco Nazionale del Matese, il cui percorso è stato sbloccato anche grazie all’azione promossa dall’Associazione davanti alla giustizia amministrativa, e il Parco Nazionale degli Iblei, più volte sollecitato da Italia Nostra e ora avviato verso l’istituzione dopo l’intervento del giudice amministrativo.

Legge sui parchi

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