Roma - Storica Galleria La Pigna
Radici e germogli
4 generazioni a confronto
Vanagloria? Non certo per vanagloria che il direttore di questo giornale ha acconsentito di parlare dell'iniziativa della sua famiglia, ma per testimoniare un impegno. Cosi come spontaneamente è nata l'idea, cosi si è sviluppata e presentata al pubblico: espressioni d'arte diverse accomapgnate da presentazioni e testi ...eccoli, senza orpelli o deduzioni, a cornice delle opere.


Introduzione
Confezionare una mostra che saldi in un unico ambito il legame tra figli e madre',
un segno capace di offrire uno spazio all’emozione e al ricordo.
È questo l’intento che esprime la presente mostra: un’esperienza a più mani che unisca e prosegua
la passione creativa di Pierina (madre dei 5 figli, nonna e bis-nonna di nipoti espositori) .
Pierina Laureti
Fili di memoria
Chi ha detto che da anziani si diventa aridi, tristi e poco socievoli?
Basta guardare i disegni qui presentati per capire che non sempre è così.
Quelli che sembrano disegni di un bambino – ne hanno tutta la freschezza e immediatezza –
sono invece di una novantenne che oggi – se fosse ancora tra noi - avrebbe 111 anni.


Volti, fiori, piante: questi i suoi soggetti preferiti.
L’ispirazione le proveniva dalle persone che le erano vicine, dal suo giardino,
dal mondo che la circondava in quegli anni, ma anche da ricordi e personaggi del suo passato.
L’età sembra aver accresciuto il lei l’umorismo e l’autoironia con cui si era sempre espressa.

Sì, queste immagini sollecitano il sorriso, il buonumore e l’ottimismo e richiamano la semplicità della persona e della sua vita.
Laura
Mia madre e mio padre sono nati in famiglie contadine.
Un contadino apre la terra, pone con cura un seme osserva crescere un germoglio una pianta che fiorisce, un frutto.
Coltivare è un atto creativo chi ha creato quel frutto se non chi ha posto quel seme?
Ed ecco, quella linfa continua a scorrere.

Mia madre disegnava foglie e fiori, a volte i fiori erano visi, amici o figli e nipoti legati in un unico stelo piccoli alberi dell’affetto volti che sorridono alla vita.
Figlia, Foglia, Foglio
Una foglia è come una mano con le sue arterie, i suoi nervi,la sua forma perfetta e compiuta, noi come le piante siamo figli, foglie,
e poi segni su un foglio.
Dante
Con forza dirompente emersero dalla notte di tempi remoti.
Terra testimone del cielo, orgoglio e bellezza…preghiera.
Lance per l’infinito, genio, costruzione e memoria.
Gli uomini hanno accettato la sfida e dato vita quotidiana con il lavoro: fatica e intelligenza.
La roccia nasconde le sue viscere e il tormento emana poesia:
luce ed ombra rivendicano aria, e visione…e lo sguardo frena il respiro.
Dal buio prorompe un tunnel di luce, bianca, accecante, intrigante, testimone di uno spazio aperto alla vita.
Per contro, la luce del giorno non osa penetrare il cuore stanco del tronco.

Vezzose e pettegole finestre a gara nel mostrare colore e profumo, legno e muro custodi della natura
plasmano gli umori degli uomini con forza e tenerezza.
Sole e neve segnano ore di lavoro e tempi di riposo: la mano dell’uomo muove l’ingranaggio rudimentale
che regola sobrietà ed equilibrio.
Il monito di un antico, severo Profeta sembra richiamare attenzione alla strada che segna il destino.
C’e’ un sentiero invisibile da seguire: un sentiero cui affidare il cammino, un crocifisso al bivio come emblema
e due volti scolpiti in morbido legno.
Dazio: un soldo, per il pane quotidiano di ciascun uomo che viva questo mondo.
Loredana
Lontane prossimità :
Solo il racconto di frammenti permette di comprendere come si intersecano tra loro cose antiche e nuove.
Al di là dei diversi gradi e modalità di sfruttamento e di sofferenze che tutti subiamo, si percepiscono,
in queste immagini, differenze sostanziali nella visione del mondo e nella ricerca di senso:
Natura animali persone fanno parte di una stessa casa e possono convivere anche in spazi urbani.

Una cosa che colpisce è il silenzio e la contemplazione alternati al caos del mercato e dei suoi gesti necessari.
Una visione del mondo e della vita che sollecita a recuperare ciò che l’estremo occidente ha perduto: l’umanità.
Quel che sembra “memoria storica del nostro passato” è il nostro auspicabile futuro, una ricomposizione del tutto e la capacità di distinguere l’essenziale dal superfluo.
Gianni

Gianni Fasciolo, fotografo con occhio narratore e approccio tecnico e sperimentale.
Lo sguardo indagatore fatto di contrasti forti, di bianchi e neri saturi e decisi, di dettagli decontestualizzati dall'immagine iconica, mantiene vivo il sentimento di ricerca che si porta dietro dalle prime sperimentazioni romane.
Al colore, misurato e a tratti evanescente, lascia il compito di sottolineare identità dei soggetti, trame, fascino dei materiali e sentimenti profondi.
Ugo
Vita Ramificata
Per me dipingere è stata una sfida non avevo mai disegnato o dipinto qualcosa.
A tarda età ho voluto provare.
Questi sono alcuni quadri che ho realizzato.

La natura, il sole, gli alberi che vedo sono la mia ispirazione: rami che si tendono foglie che sussurrano tra carezze di vento.
Una vita non è mai sola. E' respiro condiviso. Con l'universo. (Ugo Fasciolo (Gaghi)
Valentina

Figlia di Laura, grafica, si cimenta in racconti a fumetti: letteratura e disegno, specchio dei giorni.
Daniele

lo sono Daniele il figlio di Michele che è figlio di Ugo Fasciolo.
Questi sono i disegni che facevo da piccolo.
A guardarli ora è come tornare indietro e rivedere il mondo con quegli occhi. I miei occhi di quel tempo.
Il tempo della meraviglia.
Filippo
Filippo Romeo Fasciolo Menta, il più piccolo dei nipoti di Nonna Pierina, non meno talentuoso degli altri discendenti.
Piccolo ma produttivo, il giovane Filippo a soli 8 anni ha già realizzato centinaia di disegni, illustrazioni e cataloghi descrittivi che attraversano tutti i numerosi campi del suo interesse.

Dalla biologia alla preistoria, passando per la pasticceria e la narrativa, questa promessa esplora tecniche e materiali sempre più intersecati ad una straordinaria fantasia a curiosità nell'osservazione del mondo (reale e non) e degli esseri viventi che lo popolano.
Manca qualcuno? si, una voce e un disegno arrivano da Londra.
Federica

Figlia di Gianni, sorella di Filippo... non poteva mancare... ecco una sua produzione: arte in abbigliamento.
"Questo bozzetto è il progetto di un completo pajama style cucito a mano dalla disegnatrice. La fantasia rappresenta le onde del mare in movimento nella tradizione grafica giapponese, ma il taglio segue la linea classica della sartoria occidentale. A questi due elementi si aggiunge una terza scelta, la taglia oversize, che richiama l'allure del pigiama in un completo pensato per uscire. La tensione tra comfort e cerimonia è il cuore del progetto. (Federica Fasciolo)
Un modello da indossare firmato "NONFIRMATO" per ribadire che si indossa la propria personalità e non personalità altrui...seppure a firma di famosi stilisti.
