Una riscoperta che non sia solo estiva
I nonni
di Amanzio Possenti

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Si approssima la VI Giornata mondiale dei nonni e degli anziani - 27 luglio - e papa Leone XIV ha steso un suo messaggio per sottolinearne valore e importanza della sensibilizzazione e invitare a ‘non dimenticarsi mai’.

Già Francesco ne aveva indicato l’attualità, indicando i nonni come ’un popolo nuovo’ facendo leva sul loro grande numero in continua ascesa.
E Leone invita ad amare la loro condizione a figli, a nipoti e a quanti ne sono coinvolti sottolineando che la fragilità non è un fatto negativo, anzi si propone come strumento da rielaborare in modo che diventi sempre più positivo-

Del resto l’attenzione ai ’genitori dei genitori’ e conseguentemente a tutte le persone avanti negli anni non è solo uno schema familiare - che pure è molto importante - ma ha una validità sociale ben precisa, diretta a valorizzare la qualità della esperienza come mezzo che sostiene il cammino di tutto il popolo, rendendolo cosciente di una indispensabilità che è cammino insieme. Se poi si aggiungono le virtù proprie dei nonni e degli anziani, si ricava che lo stimolo si trasforma in sostanza creativa e coinvolgente ,grazie a valori ben riconoscibili e finalizzati al bene.

L’elemento della scelta religiosa, ovvero la forza e la gioia del credere, di cui la Chiesa diventa illuminazione d’amore, fa dell’anziano un riferimento prezioso, tanto più confortante quanto più promotore di servizio cristiano, di carità operativa e di speranza che dona sostegno al pur complesso cammino nella irrequieta società.
