Non si può dire neppure "Governo Ladro"
Clima rovente
di Amanzio Possenti
Ha toccato livelli molto alti la temperatura in questo giugno infuocato che pare distruggere tutti i primati – negativi - di calura.
Giornate roventi dappertutto, città assediate notte e giorno, interrottamente, da un clima che ha ampiamente superato i pur elevati livelli di fine maggio.

Se abbiamo capito tutti che la meteorologia ormai è una sorpresa quotidiana e costante di un clima impazzito che di storica ’zona temperata’ - della quale facciamo parte - conserva solo i ricordi, tuttavia stentiamo ad accettare temperature così estranee - tra 37 e 40 gradi - dalla nostra tradizione meteo, con gli effetti, non certamente positivi sulla salute e sull’andamento della quotidianità tra un solleone a picco e la difficoltà di reperire un luogo di frescura, tra casa ed esterno, ovunque ‘perseguitati’ da calura torrida. Che ci costringe, precauzionalmente, fra le mura domestiche nel tentativo di sfuggirne i caldissimi tentacoli. Che accadrà, di questo passo, fra luglio e agosto, mesi tradizionalmente super accalorati ?
In effetti si sta ripetendo qualcosa di assolutamente anomalo che ci colpisce e ci lascia esterefatti di fronte ad un caldo devastante anche nei confronti della campagna e dei prodotti stagionali e che non dà requie, anzi cresce.
Se i condizionatori d’aria negli uffici e nelle abitazioni vanno a mille con gli onerosi carichi sulle bollette (l’energia elettrica in questo periodo è carissima e non riescono tuttavia a mettere...in fuga il gran caldo, dobbiamo, pur malvolentieri...arrenderci, se non rassegnarci: la temperatura, record negativo - ci sta davanti e ci accompagna come un moloch insuperabile, tra afa e sole spietato. In politica si direbbe: non possiamo non prenderne atto.
Facciamocene dunque una ragione: in questo caso non c’è la controparte con la quale protestare...

Il clima rovente di giugno - Tra i 37 e i 40 gradi, record negativo Il caldo torrido non dà requie, anzi cresce Una quotidianità nel segno del solleone