#379 - 1 giugno 2026
AAAATTENZIONE - Questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte del 14 giugno. IL NUOVO NUMERO 380 SARA' IN RETE IL GIORNO 15 GIUGNO - BUONA LETTURA A TUTTI. Ora per voi : AMICI DEGLI ANIMALI - Vivisezione: Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni (A. Einstein) - Grandezza morale e progresso di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali (Gandhi) - La compassione e l'empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo possa avere (C. Darwin) - Fintanto che l'uomo continuerà  a massacrare gli animali non conoscerà  ne salute, ne pace (Pitagora) - Tra tutti gli animali l'uomo è il più crudele. E' l'unico ad infliggere dolore per il piacere di farlo (M Twain) - A forza di sterminare animali si è capito che anche sopprimere uomini non richiedeva grande sforzo ( E.da Rotterdam) . -
Arte

Venezia
Iniziativa nata nel 1895

In Minor Keys

La 61° Esposizione Internazionale d’Arte

“Plot Twist a Venezia”

di Brigida Mascitti

“In Minor Keys” è il titolo scelto per la 61° Esposizione Internazionale d’Arte, una Biennale “ante litteram”ancora prima di inaugurare a causa della situazione geopolitica internazionale che non ha lasciato indifferente il mondo dell’arte contemporanea a livello globale.

Dalla curatrice Koyo Kouoh, prima donna africana della storia a ricoprire tale incarico, venuta a mancare nel maggio 2025 (ma con progetto presentato con largo anticipo e dunque portato a compimento dal suo team di collaboratori), alla giuria internazionale dimessasi in blocco ad aprile 2026 a seguito delle polemiche scaturite dalla decisione di escludere preventivamente dai premi artisti russi e israeliani, oltre che dalle tensioni interne con il Ministero della Cultura.

Per la prima volta dal 1895 infatti, anno della prima Esposizione Internazionale d’Arte, l’assegnazione dei due Leoni d’Oro spetterà ai visitatori stessi: domenica 22 novembre, ultimo giorno di apertura al pubblico, si terrà – se qualcos’altro non cambierà da qui a sei mesi - la cerimonia di premiazione per il miglior partecipante alla 61° Esposizione “In minor Keys” e alla migliore Partecipazione Nazionale.
La Biennale, con tale decisione, ha voluto rimarcare “lo spirito fondativo basato sull’apertura, sul dialogo e sul rifiuto di ogni forma di chiusura e censura” confermandosi “luogo della tregua in nome dell’arte, della cultura e della libertà artistica”.

Durante e dopo la preview comunque, sono proseguite le proteste, con circa venti padiglioni nazionali (tra Giardini ed Arsenale) che hanno chiuso temporaneamente i battenti in segno di dissenso contro la presenza del padiglione di Israele e per chiedere un cessate il fuoco nei territori palestinesi.

Scandagliate fin qui le numerose e non irrilevanti novità di questa edizione, dal punto di vista concettuale si sono voluti approfondire temi rivolti al sociale come l’incantamento, la fecondità e la condivisione, nonché pratiche generative indirizzate alla collettività. Quella idealmente pensata da Koyo Kouoh infatti – ma fattivamente non interpretata da tutti i padiglioni e dagli artisti partecipanti - è una mostra “permeata di spirito, di una sacralità che rimette al centro la persona, che ritrova il senso dello stare al mondo riprendendo le misure, rispetto agli elementi della terra, e guardando di nuovo il cielo. Un percorso che mira a recuperare i rapporti umani, le piccole cose che sono grandi e, più in generale, la dimensione umana, misura di tutto, che una parte di mondo, quello più opulento e sazio, identificato nella parola Occidente, da tempo ha perso di vista, smarrito”.

In Minor Keys

-Padiglioner della Turchia

Giunge quindi dalla dinamo dell’Africa, e da una delle sue voci più importanti, il sussurro che ci riconduce all’essenziale, che ravvisa nell’uso delle nostre stesse mani la condizione più felice. Una rivelazione che ci riporta a terra, al nostro corpo, ai nostri sensi. All’umiltà verso ciò che è più grande e non va spiegato, ma solo intuìto.

In Minor Keys

-Padiglione Centrale

Del resto, lo stesso titolo scelto, "In minor keys" - letteralmente "in tonalità minore" ma tradotto in italiano come "in modo malinconico" o "in maniera sommessa" -, deriva dal linguaggio musicale ed indica un'atmosfera intima, introspettiva e delicata, che fa perno sulla “resistenza” e sulla “fragilità”, intese come un invito a rallentare, ascoltare e valorizzare narrazioni marginali e tonalità non dominanti; sulla “profondità emotiva”, vista come un'esperienza sensoriale e riflessiva lontana dalla frenesia e dalla produttività imposte dalla società; ed infine sulla “memoria” e sulla “guarigione”, con un focus sulla bellezza che resiste alle tragedie del nostro tempo e sulla capacità di ricostruire.

Di qui il forte senso di “artigianalità” che ha permeato gran parte della produzione artistica dei padiglioni in gara con una diminuzione – non indifferente – dell’utilizzo della tecnologia nel senso più ampio del termine.

In Minor Keys

-Padiglione Centrale
Didascalico dal punto di vista tematico ma dal forte impatto visivo e sensoriale il padiglione dell’Italia con il progetto "Con te con tutto" dell'artista Chiara Camoni, sotto la curatela di Cecilia Canziani. Il padiglione all’Arsenale offre un'esperienza immersiva che invita alla lentezza e alla riflessione, discostandosi dai ritmi frenetici quotidiani con il percorso che si sviluppa attraverso installazioni, elementi tessili ed una ventina di figure in ceramica disposte nella penombra ed allestite in uno spazio che ricrea una sorta di piazza-giardino, trasformando il padiglione in un luogo di incontro, accoglienza e partecipazione.

In Minor KeysIn Minor Keys

-Padiglione Italia

Esperienziale ed immersivo il padiglione della Sultana dell'Oman con l’installazione “Zīnah” (ornamento), un'opera di Haitham Al Busafi: dal soffitto pendono centinaia di Al-zaahana, i gioielli d’argento che adornano i cavalli dell'Oman. Oltre un centinaio, si muovono al minimo soffio d'aria e riflettono la luce che li illumina, creano altrettante ombre sulla sabbia del Wahiba che ricopre il pavimento del padiglione. Sabbia fine e morbida su cui lo spettatore è invitati a camminare lentamente, ascoltando il tintinnio dei gioielli sospesi che creano una sorta di “quadro fluttuante” di ombre e luci che si allungano e si accorciano, un'allegoria del giorno e della notte che si intrecciano senza fine.

In Minor Keys

-Padiglione dell'Oman

Interattivo il padiglione del Giappone con il progetto “Grass Babies, Moon Babies” dell'artista nippo-americana Ei Arakawa-Nash. L'installazione ai Giardini trasforma la cura in un'esperienza diretta, in cui i visitatori sono chiamati a cambiare i pannolini alle bambole in un rituale di attenzione: di fatto si è chiamati ad interagire con dei bambolotti di varie nazionalità, sorridenti e del peso di circa 6-7 kg ciascuno, in un'installazione che si concentra sui temi della genitorialità e della cura. Cambiando il pannolino si accede, tramite QR code, a una poesia generata in base al compleanno (tratto da eventi storici del Novecento) del proprio "bambino" affidato durante la visita del padiglione.

In Minor Keys

-Padiglione del Giappone

Dirompente il progetto "Seaworld Venice” - un progetto interdisciplinare che unisce performance, scultura e installazioni acquatiche, esplorando il corpo umano tra natura e artificio - del padiglione dell'Austria, di fatto il più visitato e discusso dell'intera manifestazione. Acqua alta; acqua, che beviamo ed espelliamo in innumerevoli cicli; acqua, risorsa naturale vitale e oggetto di sfruttamento e gestione; acqua, in cui immergersi, tuffarsi ed emergere, forse trasformati., L’artista austriaca Florentina Holzinger utilizza la sua ricerca pluriennale sull’acqua – come soggetto e come simbolo – come punto di partenza per un’esplorazione del corpo umano in un paesaggio in radicale mutamento, in cui natura e tecnologia entrano in collisione. Mentre trasforma i fluidi corporei dei visitatori in ambienti abitabili per i performer del padiglione, Holzinger propone un’installazione sotto forma di “organismo-macchina” in cui azione e conseguenze sul corpo vengono negoziate. Parco divertimenti subacqueo, impianto di depurazione ed edificio sacro, “Seaworld Venice” complica i dualismi tra purezza ed inquinamento, peccato ed espiazione, rendendo visibili i rifiuti sottratti allo sguardo.

In Minor KeysIn Minor Keys

-Padiglione dell'Austria

Questi sono solo alcuni esempi di interpretazione da parte degli artisti e dei Paesi partecipanti al tema proposto da Koyo Kouoh per questa 61° Edizione della Biennale di Venezia: al pubblico e ai futuri visitatori spetterà, senza alcun condizionamento per la prima volta nella storia dell’Istituzione, il verdetto finale!

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