Viaggio nell'emozione
Julianos Kattinis e Aquila Grafica
di Cinzia Folcarelli
In occasione del centenario dell’ Antica Tipografia Aquila dal 1925, sabato 23 maggio 2026, dalle ore 9.30 alle 20.00, verranno esposte alcune delle bellissime opere di grafica di Julianos Kattinis nella sede in cui sono nate, a Roma, in Via Nola 2.
Un omaggio al Maestro da parte dei proprietari che vantano infatti una lunghissima collaborazione con l’artista.

Fondata dalla Famiglia Riccia nel 1925 e riconosciuta nel 1990 come "Antica Stamperia Artigiana" dalla Confederazione Nazionale dell'Artigianato Italiana, la Tipografia Aquila è da tantissimi anni mecenate di Kattinis, sia per la stampa di inviti e locandine delle sue mostre che per la stampa delle sue opere grafiche e per la pubblicazione di cataloghi e copertine di libri di poesie, narrativa e attività sociali.
La Tipografia è diventata così nel tempo “il braccio tecnico che porta le immagini del Maestro dalla tela alla pagina, senza perderne la potenza espressiva”.
Dalla collaborazione tra l’artista e le Tipografia sono nate pubblicazioni destinate a durare nel tempo.
Nel 1999 è stato pubblicato il volume Kattinis 1984–1998, edito privatamente da Guzzetti Artelito Aquilagrafica Roma; nel 2008 il prestigioso Kattinis – Volume d'Arte, edizione privata Tipografia Aquilagrafica, Roma, che vuole essere un archivio visivo e critico che raccoglie decenni di pittura, incisione e sperimentazione. Inoltre, guidati dall’artista, i titolari della Tipografia Aquila hanno dato vita a un'iniziativa benefica, realizzando una litografia originale a mano (50x35 cm, a colori) raffigurante Madre Teresa di Calcutta a Roma. Tutta la tiratura, quasi 50 esemplari, è stata donata. Un gesto che rivela l'anima più vera di questa collaborazione: non solo estetica, ma anche etica.


“Quando questo gigante del pennello incontra la Tipografia Aquila, accade qualcosa di straordinario: due tradizioni si fondono, due linguaggi si completano. La carta e l'inchiostro si mettono al servizio del colore e del mito.” Questa frase dei titolari della Tipografia sintetizza tutta la passione che li lega al Maestro e la loro stima per lui. Anche grazie a loro il viaggio nell’emozionante arte di Julianos Kattinis può continuare.
La grafica d’arte nasce in Europa nel XV secolo e da tecnica artigianale utilizzata per riprodurre le immagini evolve in una vera e propria forma d’arte.
La prima ad essere usata è la xilografia, che utilizza una matrice di legno.
Successivamente la stampa calcografica, ovvero l’incisione su metallo, diventa uno strumento di diffusione delle opere d’arte, utilizzata da grandi artisti come Albrecht Durer, Parmigianino e Giovan Battista Piranesi.
Nel XIX secolo l’invenzione della litografia amplia le possibilità espressive della grafica artistica e nel XX secolo soprattutto la serigrafia viene utilizzata da moltissimi artisti.


La grafica d’arte ha anche una valenza sociale perché vorrebbe essere uno strumento per permettere a tutti, indipendentemente dallo status sociale ed economico, di possedere un’opera d’arte, seppur non in modo esclusivo, in quanto le opere grafiche di solito sono multipli anche se numerati e ovviamente firmati.
Alcuni artisti, tra i quali Kattinis, personalizzano ogni copia con l’acquarello o il pastello rendendo in un certo senso uniche anche le opere grafiche.
Oggi purtroppo la grafica d’artista ha perso parte della sua valenza e diffusione. E’ un peccato perché alcune opere grafiche non hanno nulla da invidiare alle opere realizzate con le tecniche più “classiche”.
Nella sede della Tipografia Aquila oltre alle incisioni, acqueforti, litografie, xilografie, serigrafie, monotipi e lavori realizzati con tecnica mista, saranno esposti anche alcuni disegni di Kattinis in cui sono protagonisti i soggetti tipici della sua arte: il Mediterraneo con i suoi miti e leggende, la Donna, Madre Terra, il viaggio di Ulisse.
Nato nel 1934 su una nave diretta a Damasco da genitori greci ateniesi, dopo aver viaggiato e studiato in Medio Oriente e in diversi Paesi europei, Kattinis nel 1964 scelse proprio Roma come sua dimora d’elezione, in particolare il quartiere Trastevere e successivamente l’Appio Latino, entrambi ricchissimi di arte, storia e vitalità umana.


Dall’incontro tra la cultura della sua formazione e quella del Rinascimento italiano, tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento, l’artista iniziò a perfezionare la sua espressione artistica fino ad arrivare ad una propria cifra stilistica inconfondibile. Nelle opere di Kattinis le millenarie vicende del Mediterraneo si intrecciano sia con la Mitologia che con la vita vissuta, dando origine a composizioni in cui astratto e figurativo si fondono.
corso della sua lunga carriera le sue opere sono state esposte in moltissime mostre personali e collettive, in Italia e all’estero. In particolare nel 1964 l’artista ha partecipato su invito alla Biennale di Venezia e nel 1972 è stata allestita una sua grande personale al Museo di Roma di Palazzo Braschi.
Hanno scritto su di lui critici d’arte e giornalisti in Italia e all’estero su riviste di settore e cataloghi. Dopo la sua scomparsa, avvenuta a Roma il 9 settembre 2023, è stata istituita la Fondazione Kattinis, presieduta da Augusto Marcello Marzotta, vicepresidente Clara Guarany, per conservare e promuovere l’arte del Maestro che continua ad emozionarci anche grazie a chi sta continuando a far conoscere ed apprezzare il suo lavoro.
L’artista è presente su Wikipedia, Facebook, Instagram.
Per ulteriori informazioni: www.julianoskattinis.it www.fondazionekattinis.art www.tipografiaaquila.it

(Tommaso Riccia fondatore della Tipografia Aquila)
