#378 - 7 maggio 2026
ATTENZIONE ATTENZIONE CARI LETTORI, PER UN AGGIORNAMENTO TECNICO E REVISIONE DEL SISTEMA, IL NUMERO 378 DEL GIORNALE PROGRAMMATO PER IL 1° MAGGIO, E' ORA IN RETE IN FORMA RIDOTTA. IL prossimo numrro sara' in rete il 1° Giugno. CI SCUSIAMO PER L'INCONVENIENTE - BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Attività produttive

La mortificazione dei piccoli mercati
l' imposizione di prodotti della grande industria

Il commercio oggi

di Amanzio Possenti

Il commercio oggi

Transitando per una qualsiasi via centrale e periferica di una città si notano negozi chiusi ed altrettanti aperti, segnali differenti ma significativi: da una parte una cessazione di attività per vari motivi (raggiunta pensione dei titolari, difficoltà di gestione, problemi di famiglie i cui figli non intendono seguire le orme commerciali dei genitori,ecc... ), dall’altra l’avvio di nuove attività o conservatrici del passato o radicalmente innovative. Di certo i negozi di vicinato, un tempo fulcro di lavoro paiono aver concluso la loro storia.
Ormai al traguardo?
Lo si nota ovunque, magari con un filo di nostalgia oppure di attenzione al futuro che parla un linguaggio nuovo : si guarda e si passa. Tutto ormai rientra nella normalità, che riguarda la grande città o la media o piccola e pure il paese dove tutti si conoscono. Il progresso e la tecnologia e fors’anche le molte regole burocratiche spazzano via il passato, e non resta che accettare lo sviluppo. Lamentarsi non serve, non fa recuperare ciò che magari ci era caro.

Il commercio oggi

Il commercio propone una miriade di novità spesso talmente originali da lasciarci di stucco e maggiormente interessati tra sorpresa (gradita) e gusti di capire (conoscendo), non solo prodotti-capriccio, altri che si rivelano preziosi suggerimenti. Nel mezzo delle opportunità ci si imbatte in qualcosa che non solo piace ed attrae bensì fa da calamita verso la quale il potenziale acquirente sente di avvicinarsi. Le apparenze diventano gusti o sapori o strumenti degni di acquisto. Così portiamo un granello utile al richiamo del prodotto X e diamo l’ok ad un mondo nuovo che affascina. Il resto vien da sé, dal venditore e dalla sua capacità di coinvolgere.

Il commercio oggi

Il commercio nella proposta venditore-acquirente diventa un’icona, ‘esce’ dal negozio o bottega o grande magazzino trasformandosi in prodotto per migliaia. Si apre lo spazio per superare difficoltà o problemi economici: la concorrenza, anima che trasforma, mette in moto meccanismi di sostegno e di motivazione.
Essenziale all’economia, valorizza l’uomo o la donna che conducono la quotidianità del negozio in vista di risultati: il commercio, antico o giovane, guarda avanti per sentirsi capito e frequentato. E l’elegia lo accompagna.

Il commercio oggi

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