#374 - 1 marzo 2026
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, il giornale và in ferie - questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di venerdi 31 AGOSTO, quando il PRIMO SETTEMBRE lascerà  il posto al numero 382. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di SATIRA - Nasciamo nudi, umidicci ed affamati. Poi le cose peggiorano - Chi non sà ridere non è una persona seria (P. Caruso) - l'amore è la risposta ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande (W. Allen) - Ci sono persone che si sposano per un colpo di fulmine ed altre che rimangono single per un colpo di genio - Un giorno senza una risata è un giorno sprecato C. Chaplin) - "Il tempo aggiusta ogni cosa" Si sbrigasse non sono mica immortale! (F. Collettini) - Non muoverti, voglio dimenticarti proprio come sei (H. Youngman) - La differenza tra genialità  e stupidità è che la genialità ha i suoi limiti (A. Einstein). -
Costume e Società

Recuperare le parole alla loro funzione:

comunicativa, informativa, stimolante al dibattito e al confronto

Parole

di Amanzio Possenti

Parole

C’è assoluto bisogno, in ogni angolo della terra, di disarmare il linguaggio non controllato: non solo non fa bene a nessuno, anzi nuoce, ma non genera né vantaggi né soluzioni. E soprattutto allontana la pace.
Ci si domanda: a chi e a che cosa giova? E’ a tutti palese che discutere significa confrontarsi , non buttarsi aprioristicamente dove pare e piace con linguaggi eccessivi e pregiudiziali.

Parole

Le parole hanno una funzione: comunicativa, informativa, stimolante al dibattito o al confronto.
Come è possibile ottenere effetti positivi - come sarebbe giusto e corretto attendersi, per esempio nel campo della ricerca della pace - se si sfida continuamente il buon senso del linguaggio, facendone un detonatore?
Non si tratta di fare sforzi straordinari, più semplicemente raccontarsi senza eccedere nei toni, evitando di voler ‘dimostrare’ d’avere ragione se ‘si grida di più’, misurando l’uso delle parole che, lasciate in libertà senza controlli, rischiano di diventare veleni.

Parole

E’ necessario che fra tutti non si giochi alle chiacchiere - spesso inutili e sterili - bensì si proceda alla disputa verbale fra Paesi e rivendicazioni, rispettandosi reciprocamente e rispettando i contenuti del dialogo. Il rispetto è la prima regola categorica di comportamento che, se osservata, produce buoni frutti fra i contendenti (e negli ascoltatori). In caso diverso si sviluppano ossessive rincorse verbali.

Il problema riguarda un po’ tutto il mondo, dagli Usa all’Europa, dalla Russia alla Cina al Medio Oriente: una sorta di gara a chi maggiormente si espone con linguaggi ostici o minacciosi, dei quali la forza traspare sullo sfondo come ‘argomento’. Nell’altalena delle parole, si accumulano drammi e preoccupazioni dei popoli.

Parole

Urge da parte di tutti i responsabili attuare la ’descalation’ grazie anche ad un linguaggio corretto, equilibrato, indirizzato alla conoscenza, non a rompere i già difficili equilibri nell’inquietudine mondiale.

Il mondo e la ’descalation’ del linguaggio cercando la via dell’equilibrio

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