#373 - 15 febbraio 2026
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero rimarrà  in rete fino alla mezzanotte del giorno sabato 28 febbraio, quando lascerà  il posto al numero 374 - BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Personaggi

Una nuova iniziativa commemorativa a Treviglio

Ricordo Dino Buzzati

di Amanzio Possenti

Treviglio (Bergamo) ricorda lo scrittore-pittore Dino Buzzati, facendo memoria della sua mostra personale svoltasi 55 anni fa di febbraio, pochi mesi prima della morte, in una galleria cittadina e della quale resta il ricordo in articoli di giornali. Così si ripropone - grazie ad una felice idea commemorativa di Luigi Poggioli, di Vaprio d’Adda, grande collezionista dell’opera buzzatiana - un evento culturale di primordine, sottolineando che Buzzati si definiva soprattutto ‘un pittore’ che si dilettava a scrivere e fare giornalismo.

Ricordo Dino BuzzatiRicordo Dino Buzzati

Fu Autore con la A maiuscola che nel Novecento folgorò un po’tutti, attratti da un ’non so chè’ di fantastico, di poetizzante, di invitante che richiamavano l’attenzione: coinvolgeva con il suo treno di fantasticherie e di novità narrative irrorando e pervadendo le sensibilità dell’epoca, accarezzato dal successo dei suoi romanzi.
C’erano poi l’ eccellenza e la notorietà del giornalista dalle pagine del Corriere della Sera, tra ”amore” alla cronaca, soprattutto la ’nera’ per le implicazioni socio-psicologiche, e la celebre Terza Pagina. Tuttavia era talmente poliedrico da maturare l’esperienza (ancora poco conosciuta), del Pittore, tanto da considerarsi, grazie ai suoi dipinti, fumetti e disegni, soprattutto un pittore.

Una delle rare pagine pittoriche ’buzzattiane’ ebbe Treviglio quale palcoscenico alla Galleria ‘‘ La Bottega’, dove l’artista espose nel febbraio 1971. Visitai quella mostra (e ne scrissi) all’insegna della novità espressiva, nella quale l’Autore palesava una girandola di sperimentazioni fra gusto para-fumettistico e tensione fantastica, parzialmente surrealista e pop, tra forza e autonomia del segno e debordante capacità creativa.

Ricordo Dino BuzzatiRicordo Dino Buzzati

Due altri momenti significativi nei miei ricordi: parole di saluto scritte dall’Artista sul catalogo a memoria dell’incontro (‘Ad Amanzio Possenti con un grazie di cuore anticipato, il collega Dino Buzzati Treviglio 6 febbraio 1971’) e il successivo invio da Milano di una lettera di ringraziamento per l’articolo sull’Eco: ‘Milano 14 febbraio 1971 'Caro Possenti, non speravo proprio che sulla mia mostra trevigliese lei facesse un articolo così sontuoso! E così generoso nei miei riguardi. E così simpatico. La ringrazio di cuore. E spero di incontrarla presto. Coi saluti più cordiali Suo Dino Buzzati’. Purtroppo non fu possibile reincontrarci, data la sua morte avvenuta nel 1972.

Il personaggio: fu un autentico signore, elegante, raffinato e al tempo stesso semplice, soprattutto curioso, eclettico, colto, molto alla mano, personaggio difficilmente dimenticabile, che ora si ricorda oltre mezzo secolo dopo.

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