Ancora giù del 6%
Matrimoni
di Amanzio Possenti
Dati sempre più al ribasso e inquietanti nelle statistiche sui matrimoni secondo il report Istat relativo al 2024 in ambito italiano: - 5,9% rispetto al 2024. Sulla evidente negatività dei dati ci si interroga: conseguenza di modelli culturali in evoluzione, di motivazioni socio-economiche, di crescente mentalità consumistico-materialista, di una società più egoista, di scarsa attenzione al futuro della famiglia?
Nel 2024 i matrimoni sono stati complessivamente 75.015,numero invero modesto, sopravvenuto dopo la percentuale di - 3,2% nel 2023: arretramento consistente e persistente.


Altre annotazioni : matrimoni civili, il 61,3%, quelli religiosi in calo dell’11,4%; in entrambi i casi, innalzamento dell’età degli sposi, 34,8 anni per gli uomini, 33,2 per le donne, i giovani restano in famiglia statisticamente sino ai 35 anni. Cosa e come fare per arginare la scelta in costante decrescita (come anche la natalità)? Evitare l‘indifferenza o il fatalismo che la accompagna , ridarle il valore di prospettiva positiva d’amore per la vita, rendersi coscienti che non si tratta di un ‘optional’. Se il matrimonio è considerato solo come un contratto, è facile possa rompersi: esso è molto, molto di più per i credenti, i suoi valori non cambiano secondo le sirene dei tempi.