Giornalismo
Lavoro per il bene comune
.
di Amanzio Possenti
In più di 70 anni di giornalismo attivo ho assistito a migliaia di fatti di cronaca sia di ‘nera’ - fucina di giovani ed aspiranti giornalisti, si veda il caso di Dino Buzzati, passato dalla ‘nera’ al romanzo e alla pittura - sia di realtà amministrativa, politica, sociale, sportiva. Ognuno poi si specializza in un settore, ma rimane sempre il ‘chiodo’ della cronaca legata ai grandi o piccoli episodi dove la trama è sovente fosca.


Ma per fare il giornalista - che non significa occuparsi di un unico comparto informativo - occorre, oltre alla predisposizione (e all’umiltà) allo scrivere per gli altri, i lettori - occorre diventare testimoni della Notizia, così da assumerla positivamente in sé per raccontarla nel modo più obiettivo e rispettoso.


Il preambolo serve ad introdurre un discorso che da più parti – ‘malate’ di contemporaneità – insiste nell’affermare che la cronaca oggi sarebbe ben più pesante di una volta, lasciando chiaramente intendere che i crimini attuali sarebbero più efferati rispetto agli omologhi del passato.

Avendo personalmente guidato il settore cronaca - di qualsiasi tipo - di un quotidiano per oltre 30 anni contesto le asserzioni odierne: ho titolato e ’passato’ in tipografia, per la preparazione dell’apposita pagina di giornale, articoli di colleghi su innumerevoli e deplorevoli fattacci che, in non pochi tristissimi casi, oggi farebbero rabbrividire per la loro gravità. Così come per molte gestualità delittuose o crimanali. E questo solo per non dimenticare - chiudendo gli occhi anche a certi orrori - che lo ieri non era poi così tanto ‘tranquillo’, come si vorrebbe far credere.

Certamente oggi l’informazione dispone, a livello comunicativo, di sconvolgente rapidità e attenzione immediata, sia grazie ad internet e ai social sia grazie - o a causa? - di strumenti tanto subitanei da fornire con celerità la Notizia che, come già segnalato altre volte, è la Regina della cronaca e del giornalismo di attualità.
Guardiamo dunque ai fatti riportati sui quotidiani o teletrasmessi o frutto di velocità online con occhio di informazione critica e intelligente che collabora al sapere e alla volontà di capire ma evitiamo di diventarne strumenti negativi o protagonisti seppur involontari: cerchiamo di mantenere intatto e attivo il nostro potere critico per non soggiacere ad una informazione che non lavora al bene comune.
