#371 - 15 gennaio 2026
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero rimarrà  in rete fino alla mezzanotte del giorno sabato 31 gennaio quando lascerà  il posto al numero 372 - BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Pagine Preziose

Un nuovo inizio

Di Angelo Scola

Ecco un libretto, semplice nella proposta editoriale ma ricco di assoluta saggezza e temperie cristiana legata ai valori umani così da essere letto d’un fiato e assorbito nella sua pienezza espositiva.
Si intitola ‘Nell’attesa di un nuovo inizio’’ proposto come ’Riflessioni sulla vecchiaia’, testo abbastanza recente (la pubblicazione è del maggio 2025) e pur sempre profondamene attuale: è opera del Cardinale Angelo Scola, già arcivescovo di Milano, considerato fra i teologi più eminenti. Edito da Libreria Editrice Vaticana, reca la prefazione di Papa Francesco che scriveva fra l’altro ‘Queste sono pagine molto dense da leggere e da rileggere’, mentre lo stesso Autore spiega il perchè del volumetto :’Sento il bisogno di capire la portata di ”concretezza umana” della vecchiaia che mi è venuta addosso, ma forse la parola più adeguata è ’”grazia”. Alla cui insegna va lo sviluppo del pensiero dell’Autore.

Scola si chiede a cosa guarda la vecchiaia:’ se ad un dopo che sfocia nel nulla oppure se nella certezza di una nuova vita ,quella inaugurata da Gesù Cristo con la sua vittoria sulla morte’. Così il testo, attingendo anche da autori laici, da Giacomo Leopardi a Dino Buzzati, nonché da Joseph Ratzinger e Hans Urs von Balthasar, si immerge nella fenomenologia della vita anziana per individuare e scoprire il senso della eternità.

Così il mistero della morte unito a quello dell’eternità si fa materia di ampia, dotta, teologica, riflessione sul valore e il significato dell’annuncio cristiano, concludendo al proposito: ‘perché so che non mi aspetta un”qualcosa” ma Qualcuno’.

Tutto il rigore analitico del saggio è diretto a rimarcare il forte significato rivoluzionario dell’annuncio cristiano che propone appunto ’un nuovo inizio’ del quale le appropriate riflessioni sulla vecchiaia, frutto dell’Annuncio, diventano occasioni per approfondimenti, tra capitoli dove si parla di ‘che c’è da aspettarsi da un vecchio?’, ’cosa è il morire’, ‘il senso profondo dell’immortalità dell’anima’, ‘l’aldilà e il centuplo quaggiù’ e ‘cos’è la vita eterna’, il tutto espresso con scrittura semplice, linguaggio di intensa comunicazione e sensibilità verso il capire.
(Amanzio Possenti)

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