Un grido: Pace
di Amanzio Possenti
Il nuovo anno si apre all’insegna di un comune grido di speranza: ‘Pace’, dopo che il 2025 ha visto pesantissimi conflitti, da Gaza ad Ucraina.
Il bisogno che si ponga fine a permanenti azioni di guerra, dove i valori dell’umanità sono sovente posposti all’uso violento e micidiale delle armi - di ogni tipo e crudeltà, spesso con vittime inermi e distruzioni immani - è nella sensibilità di chiunque, mentre le trattative per tregua e pace vanno e vengono a seconda delle contingenze.

La Pace resta un’architrave, le comunità la desiderano intensamente, punto di arrivo per l’umanità in perenne preoccupazione di fronte al rinnovarsi di scontri armati (anche laddove esistono piani di pace). Papa Leone XIV ammonisce sulla esigenza primaria della pace e prega affinchè la si raggiunga dedicandovi buona volontà e forte desiderio di amore. E di Speranza nel Signore.

Il secondo aspetto che emerge urgente e ovunque all’avvio del 2026 si chiama Sicurezza, che, prima di essere una necessità di popolo, è principalmente un modello di vita nell’armonia di convivenza. Le forze dell’ordine sono impegnatissime nell’assicurarla ininterrottamente contro malavita e malintenzionati; la sicurezza è un bene perseguito costantemente, in esso confidano tutti i cittadini, sgomenti di fronte ad episodi di malvivenza e di gratuita cattiveria. La speranza è che la Sicurezza sia talmente vissuta dalle nostre comunità che possa, non solo a livello augurale, anche partecipativo, diventare un desiderio realizzato in serenità e concordia.

Terza sfida nell’anno ora iniziato – ulteriore dono meraviglioso di vita - ha nome Lavoro, con il quale si rimarcano i più diversi momenti di vita personale, familiare e sociale. E troppo importante disporne, a sostegno e difesa della propria dignità, valore irrinunciabile, essenziale per un senso di rispetto anche verso se stessi. Lavoro, ovvero certezza e parimenti gioia di sentirisi ’realizzati’, ancor prima del trattamento economico riconosciuto e in grado di assicurare vita serena. E’ speranza per ognuno.
