Esposte nella integralità pale smembrate e disperse da secoli
Firenze - Palazzo Strozzi e Museo San Marco
Beato Angelico
Opere d’arte superlative: spiritualità, forme e colori
Di
Francesca Possenti
E’ in corso presso Palazzo Strozzi a Firenze una ricchissima esposizione dedicata a Beato Angelico (1395ca-1455), organizzata dalla Direzione regionale Musei nazionali della Toscana e del Ministero della Cultura.
La mostra, che si concluderà il 25 gennaio prossimo e che contempla oltre 140 opere tra dipinti, sculture, miniature e disegni, si sviluppa su due diverse sedi, Palazzo Strozzi e il Museo di San Marco, ripercorrendo l’intero arco di vita dell’artista.
Le opere dell' Angelico dialogano con quelle di altre grandi figure del Rinascimento fiorentino quali Masaccio, Filippo Lippi, Lorenzo Ghiberti, Michelozzo e Luca della Robbia.

L’esposizione, davvero imperdibile grazie al numero e alla preziosità delle opere (molte delle quali sono prestiti importanti provenienti da grandi musei di tutto il mondo quali il Louvre di Parigi, i Musei Vaticani, il Metropolitan Museum of Art di New York, L’Alte Pinakothek di Monaco), consente al visitatore di vedere per la prima volta nella loro integrità pale d’altare smembrate e disperse da secoli.

In occasione della mostra sono stati realizzati anche importanti restauri che hanno consentito agli studiosi di acquisire nuove informazioni sui dipinti del Maestro e di recuperare alcuni capolavori che versavano in condizioni di degrado.

Il percorso della rassegna a Palazzo Strozzi accompagna il visitatore attraverso le fasi più importanti della sua carriera focalizzandosi in particolare sui suoi viaggi, sui rapporti con gli altri artisti e con i committenti del tempo quali i Medici e la Curia papale.

Presso Il Museo di San Marco si possono invece ammirare le opere degli esordi, ma soprattutto i meravigliosi affreschi che Beato Angelico ha realizzato nel Convento dove viveva come monaco domenicano: in particolare nelle celle dei monaci, i suoi dipinti esprimono tutta la loro carica di spiritualità grazie all'essenzialità delle forme e alla delicatezza dei colori.

La visita consente di comprendere la grandezza dell’artista, evidenziando la sua maestria nell’uso del colore e della prospettiva e la sua capacità di trasmettere un forte senso di spiritualità senza mai dimenticare le novità che si manifestavano nel mondo dell’arte del Quattrocento fiorentino.
Frà Giovanni da Fiesole, noto come Beato Angelico, da monaco domenicano ha saputo far convivere fede ed arte, mettendo in risalto il valore del “sacro” ma anche la forza dell’”umano”.

