#371 - 15 gennaio 2026
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero rimarrà  in rete fino alla mezzanotte del giorno sabato 31 gennaio quando lascerà  il posto al numero 372 - BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Arte

Esposte nella integralità pale smembrate e disperse da secoli

Firenze - Palazzo Strozzi e Museo San Marco

Beato Angelico

Opere d’arte superlative: spiritualità, forme e colori

Di
Francesca Possenti

E’ in corso presso Palazzo Strozzi a Firenze una ricchissima esposizione dedicata a Beato Angelico (1395ca-1455), organizzata dalla Direzione regionale Musei nazionali della Toscana e del Ministero della Cultura.
La mostra, che si concluderà il 25 gennaio prossimo e che contempla oltre 140 opere tra dipinti, sculture, miniature e disegni, si sviluppa su due diverse sedi, Palazzo Strozzi e il Museo di San Marco, ripercorrendo l’intero arco di vita dell’artista.
Le opere dell' Angelico dialogano con quelle di altre grandi figure del Rinascimento fiorentino quali Masaccio, Filippo Lippi, Lorenzo Ghiberti, Michelozzo e Luca della Robbia.

Beato Angelico

L’esposizione, davvero imperdibile grazie al numero e alla preziosità delle opere (molte delle quali sono prestiti importanti provenienti da grandi musei di tutto il mondo quali il Louvre di Parigi, i Musei Vaticani, il Metropolitan Museum of Art di New York, L’Alte Pinakothek di Monaco), consente al visitatore di vedere per la prima volta nella loro integrità pale d’altare smembrate e disperse da secoli.

Beato Angelico

In occasione della mostra sono stati realizzati anche importanti restauri che hanno consentito agli studiosi di acquisire nuove informazioni sui dipinti del Maestro e di recuperare alcuni capolavori che versavano in condizioni di degrado.

Beato Angelico

Il percorso della rassegna a Palazzo Strozzi accompagna il visitatore attraverso le fasi più importanti della sua carriera focalizzandosi in particolare sui suoi viaggi, sui rapporti con gli altri artisti e con i committenti del tempo quali i Medici e la Curia papale.

Beato Angelico

Presso Il Museo di San Marco si possono invece ammirare le opere degli esordi, ma soprattutto i meravigliosi affreschi che Beato Angelico ha realizzato nel Convento dove viveva come monaco domenicano: in particolare nelle celle dei monaci, i suoi dipinti esprimono tutta la loro carica di spiritualità grazie all'essenzialità delle forme e alla delicatezza dei colori.

Beato Angelico

La visita consente di comprendere la grandezza dell’artista, evidenziando la sua maestria nell’uso del colore e della prospettiva e la sua capacità di trasmettere un forte senso di spiritualità senza mai dimenticare le novità che si manifestavano nel mondo dell’arte del Quattrocento fiorentino.
Frà Giovanni da Fiesole, noto come Beato Angelico, da monaco domenicano ha saputo far convivere fede ed arte, mettendo in risalto il valore del “sacro” ma anche la forza dell’”umano”.

Beato Angelico

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