#368 - 1 novembre 2025
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero rimarrà  in rete fino alla mezzanotte del giorno sabato 28 febbraio, quando lascerà  il posto al numero 374 - BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Attualità

Gli orrori della cronaca.
La caduta dei Valori e le insensatezze.

Orrori

di Amanzio Possenti

Orrori

Di fronte agli orrori che la cronaca mostra quotidianamente si resta inebetiti, incapaci di trovare né giustificazioni né ragionevolezza. Mentre emerge il senso di pietà cristiana e di compassione verso le vittime, di fronte a fattacci inauditi si stenta a rintracciare nei responsabili un barlume di umanità e di sensibilità verso l’altro, fatta salva la capacità di intendere e volere .
Il pensiero corre, inorridito, alla strage dei tre carabinieri uccisi nel compimento del dovere con una trappola esplosiva e ai purtroppo molti e crescenti casi di femminicidio, tragedie inenarrabili, come quelle, agghiaccianti, avvenuti di recente, vittime giovani donne assassinate a colpi di coltello.

Ci si interroga: come mai così assurda brutalità e ferocia? In quali condizioni di aberrazione e di follìa si incancrenisce la carica dell’ odio, il peggiore dei sentimenti, arma micidiale dell’inaccettabile violenza omicida? Bastano le spiegazioni psicoanalitiche a restituire alla società turbata la serenità devastata da crudeltà intollerabili? Da quale instabilità, morale e psichica, scaturiscono la negazione del valore inestimabile della vita e il decadimento del senso di rispetto? Cosa fa scattare la scelta di atrocità? Da quale irresponsabilità di comportamenti derivano la insensatezza, la prepotenza, il ‘sé’ come autoriferimento esclusivo, l’abnormità della discordia e del rancore, in definitiva la furia del male? Se episodi tanto raccapriccianti riguardano una ristretta minoranza, tuttavia la loro forza negativa irrompe pesantemente nella società.

Il clima di assuefazione di taluni a considerarsi baldanzosamente sfuggenti alle regole della civile convivenza alimenta di certo lo sbandamento morale e la protervia, che possono diventare pericoli. Di fatto si nota mancare l’educazion(indispensabile) ai Valori, al bene come scelta, al rispetto reciproco, alla felicità dell’armonia, alla sensibilità dell’amore fondato sul cammino solidale, fedeltà e fusione di sentimenti: elementi che contribuiscono a generare il Bello e la Grazia del vivere e del convivere.

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