#351 - 11 maggio 2024
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero rimarrà  in rete fino alla mezzanotte del giorno di venerdi 31 maggio quando lascerà  il posto al numero 352 - BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Editoriale

Conflitti mediorientali: vergogna per l'umanità

canzone

di Dante Fasciolo

Potete legarmi mani e piedi
togliermi il quaderno e le sigarette
riempirmi la bocca di terra,
la poesia è sangue del mio cuore vivo,
sale del mio pane, luce nei miei occhi.
Sarà scritta con le unghie, lo sguardo e il ferro,
la canterò nella cella della mia prigione,
al bagno, nella stalla, sotto la sferza tra i ceppi
nello spasimo delle catene.
Ho dentro di me un milione di usignoli
per cantare la mia canzone di lotta.

Sono versi di Mahmud Darwish poeta palestinese
per sottolineare verosimili luoghi
persistenti in varie nazioni mediorientali.
Si, perchè questi paesi sono oggi al centro del mondo
per nefaste vicende intrise di odio, sangue e lutti,
ma anche, da sempre, al centro della storia del mondo.

Una lunga spirale di vendette sociali, politiche e religiose
ha consumato il suo vortice di violenza
su bambini, donne, uomini impotenti in fuga da casa e patria
vittime di una strage infinita e insensata
osannata in nome di religioni che rinnegano se stesse.

Molte voci si sono levate contro l’ orrore,
tra il rumore di morte delle armi
che sovrasta, strozza, soffoca ogni anelito in gola,
e la luce che illumina gli orizzonti impauriti
è debole e stenta a rischiarare gli animi e i sentieri di speranza.

C’è in ballo la dignità dell’ uomo,
la credibilità delle relazioni fra le comunità,
il recupero del senso della vita
e dell’ armonia della pace nella giustizia.

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