#346 - 17 febbraio 2024
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero rimarrà  in rete fino alla mezzanotte del giorno di venerdi 31 maggio quando lascerà  il posto al numero 352 - BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
letteratura

Rubrica in lingua dell'Urbe dedicata ai Papi del passato
Da Alessandro VI ad Alessandro VII

Antonio Ghislieri

Papa Pio V 1504 - 1566/1572

di Angelo Zito

Pio V Ghisleri, er grande inquisitore, continuò pe’ la stessa strada co l’ebbrei.
Domenicano, piemontese, intransigente ma attento a li bisogni de chi soffre purché nun sia vardese, giudio o protestante.
La battaja de Lepanto, ‘na stragge de turchi e de cristiani, finí co la vittoria de li crociati e se ne prese er merito in eterno.
Se meritò d’esse fatto santo. Pô esse? Ne la storia der papato
tra tante cose bone, tante de segno opposto se so’ viste e ancora se vedranno

Antonio GhislieriAntonio Ghislieri

Come er doppo vié dopo der prima
cosí er quinto vié dietro der quarto
e la radice nun cambia, se rafforza.
Pio IV aveva confermato li poteri
ar tribbunale de l’Inquisizzione.
“L’ebbrei li tenemo dentro un ghetto
e li libri chiusi in un cassetto”
Pio V nun potette esse da meno
“St’ebbrei vedrai li convertimo”
e li cacciò da lo Stato pontificio.
Tajò capocce, fece ‘na stragge
de li vardesi in tera de Calabbria.
Cor Concijo de Trento dopo tant’anni
tra er Papa e l’impero fanno pace,
ma la fede nun vô esse siconna
e la controriforma vôle sangue.
Mise in mano ar boja tante teste,
tra l’antri Carnesecchi er letterato
che Cremente 7 teneva come un fijo,
e pe’ li libbri rinnovò l’elenco
che fece scappà da Roma chi li stampa.
Sarà un caso o sarà robba de cchiesa
sto Papa Pio V tanto bono
dopo un centinaro e poco più de anni
te l’hanno fatto santo e venerato.
La giustizia divina è fatta in tera
chissà come l’hanno accorto là de sopra.

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