#342 - 16 dicembre 2023
AAA ATTENZIONE - Questo numero rimarrà in rete fino alla mezzanotte del 19 aprile, quando lascerà il posto al numero 350. Ora MOTTI per TUTTI : - Finchè ti morde un lupo, pazienza; quel che secca è quando ti morde una pecora ( J.Joyce) - Lo sport è l'unica cosa intelligente che possano fare gli imbecilli (M.Maccari) - L'amore ti fa fare cose pazze, io per esempio mi sono sposato (B.Sorrel) - Anche i giorni peggiori hanno il loro lato positivo: finiscono! (J.Mc Henry) - Un uomo intelligente a volte è costretto a ubriacarsi per passare il tempo tra gli idioti (E.Hemingway) - Il giornalista è colui che sa distinguere il vero dal falso e pubblica il falso (M. Twain) -
Cultura e Società

Famiglia: società al bivio

Lo chiamano Amore

di Amanzio Possenti

Lo chiamano  Amore

C’è bisogno tanto di Amore, autentico e partecipato, nella libertà, verità e accoglienza del rapporto, non dei surrogati che, alterandolo, ne distruggono la veste genuina. Se mediaticità e consumismo tentano di stravolgerlo come Valore, permane la sua irrefrenabile bellezza di dono, di incontro, di condivisione interscambiabile, di abbraccio arricchente, ancor più se benedetto dal Signore.

Lo chiamano  AmoreLo chiamano  Amore

Mentre certa cultura materializza la bellezza della ricerca misteriosa di due anime che imparano a condividersi in un bisogno di fedeltà, banalizzando la gioia del sentirsi compartecipi tra spirito e corpo, la realtà dell’amore coniugale - frutto di educazione personale - si fa tolleranza feconda fra rispetto gioioso e tenerezza coinvolgente. Vengono spazzati via, dall’unità del sentimento, le modalità aggressive: tensioni, scontri, lontananze, divisioni.

Lo chiamano  Amore

L’Amore vero è forte e genuino, richiede dedizione, è portatore di luce, di meraviglia, di dolcezza, di accettazione reciproca, di crescente maturazione, di scambio sincero; ha bisogno di essere sostenuto con perseveranza paziente e volontà umile.
Se lo si lascia vagare – soprattutto fra i giovani - nel luogo del disamore, della possessività assurda e priva di valori, di mete illusorie e negative, la fecondità e felicità dell’incontro libero, rispettoso, fiducioso, rischiano di trasformarsi in trasgressione ‘sostitutiva’. Con effetti deleteri, inaccettabili. A quel punto può diventare indifferenza, contrasto permanente. E’ la fine di ciò che fu un episodio e pretendeva di chiamarsi Amore.

Lo chiamano  Amore

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