#324 - 18 febbraio 2023
AAA ATTENZIONE - Questo numero rimarrà in rete fino alla mezzanotte del 19 aprile, quando lascerà il posto al numero 350. Ora MOTTI per TUTTI : - Finchè ti morde un lupo, pazienza; quel che secca è quando ti morde una pecora ( J.Joyce) - Lo sport è l'unica cosa intelligente che possano fare gli imbecilli (M.Maccari) - L'amore ti fa fare cose pazze, io per esempio mi sono sposato (B.Sorrel) - Anche i giorni peggiori hanno il loro lato positivo: finiscono! (J.Mc Henry) - Un uomo intelligente a volte è costretto a ubriacarsi per passare il tempo tra gli idioti (E.Hemingway) - Il giornalista è colui che sa distinguere il vero dal falso e pubblica il falso (M. Twain) -
Volontariato

con il patrocinio della Lilt onlus Bergamo

Ape Car

di Amanzio Possenti

Percorrerà 12 mila chilometri in Ape Car attraversando 18 Stati per arrivare a Capo Nord seguendo la rotta dell’impegno oncologico, di sensibilizzazione sulla necessità di attivarsi sul problema per renderlo il più coinvolgente possibile.

Ne è protagonista Sergio Cascio, 56 anni, di Palosco ( Bg), che si appresta a partire - da Palazzo Frizzoni a Bergamo, alla presenza delle autorità - in una spedizione solitaria che ha lo scopo di richiamare, di Stato in Stato, l’importanza della prevenzione nella lotta ai tumori. Cascio non è nuovo ad esperienze di questo tipo: si ricordano al proposito i 7.500 chilometri da lui percorsi, ancora in Ape Car, nell’ottobre 2018 in territorio italiano e con le stesse finalità, lungo le coste della Penisola.

Ape Car

L’autore della iniziativa si muove con il patrocinio della Lilt onlus Bergamo, Lega italiana per la lotta contro i tumori che sostiene il progetto Paloskapp 2023: quale volontario della associazione, mette a disposizione il proprio Ape Car 601 particolarmente attrezzato per il lungo tragitto in programma.
Il viaggio a Capo Nord avrebbe dovuto essere effettuato due anni fa ma - ha detto Cascio- ‘lo abbiamo rimandato per vari motivi, certamente non ultimo la pandemia’.

Detto che l’Ape reca sul frontale, in piena vista, in dialetto, la frase ’Noter de Berghem’ (Noi di Bergamo) a sottolineare non solo la città di provenienza ma anche l’orgoglio dell’appartenenza ad una terra fra le più attive e generose d’Italia, come opererà per la sensibilizzazione? Cascio ha precisato che si servirà dei social per diffondere il concetto di prevenzione.
Alla fine del tour, in aprile, lui e i volontari Lilt si ritroveranno insieme per una cena solidale a Brusaporto, alla quale fin d’ora si annuncia che potranno partecipare quanti sentono il bisogno di conoscere ed aiutare l’associazione all’indomani del viaggio a Capo Nord.

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