#322 - 21 gennaio 2023
AAAAA ATTENZIONE questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte del 3 maggio quando lascerà il posto al numero 351. - BUONA LETTURA - ORA ANTICA SAGGEZZA - Gli angeli lo chiamano piacere divino, i demoni sofferenza infernale, gli uomini amore. (H.Heine) - Pazzia d'amore? Pleonasmo! L'amore è già  in se una pazzia (H.Haine) - Nel bacio d'amore risiede il paradiso terrestre (Lord Byron) - Quando si comincia ad amare si inizia a vivere (M. de Scudery) - L'amore è la poesia dei sensi ( H. De Balzac) - Quando il potere dell'amore supererà  l'amore per il potere, sia avrà  la pace (J. Hendrix)
Personaggi

Luisa Spagnoli

di Roberto Bonsi

Luisa SpagnoliLuisa Spagnoli

Luisa Sargentini coniugata in Spagnol è stata senza ombra di dubbio una delle prime donne imprenditrici italiane, e vista l'epoca in cui visse ed operò, essere un personaggio femminile sul “ponte di comando” di un'azienda, era di per sé già un qualcosa di atipico se non di scandaloso, questo almeno nella società maschilista di allora, e le cose non sono poi così cambiate più di tanto, valutando il tutto sino ai giorni nostri. La sua immarcescibile fama ha da quei tempi memorabili, raggiunto anche ogni speduto angolo della nostra penisola, riuscendo ad imporsi totalmente oltre i nostri confini, in Europa e nel mondo intero.
Le sue attività meritorie sono come ben si sa, collocate su due diversissimi fronti, l'abbigliamento di alta moda e la produzione del cioccolato.

Luisa SpagnoliLuisa Spagnoli

Luisa nacque dall'unione tra Pasquale Sergentini di professione pescivendolo, con Maria Conti, casalinga. Ancor giovanissima, sui vent'anni andò in sposa a tale Annibale Spagnoli. I due coniugi aprirono una drogheria e di seguito si misero a produrre confetti. Dal loro sodalizio matrimoniale nacquero tre figli maschi, ai quali imposero i nomi di Mario, Armando e Aldo. Nel corso dell'anno 1907 , Luisa ed il consorte insieme a due soci: Francesco Buitoni e Leone Ascoli, decisero di aprire una piccola azienda con appena quindici lavoratori dipendenti, questo nel pieno centro di Perugia, sua città natale. Tale Azienda fu “battezzata” con il nome di “La Perugina”. Di seguito allo scoppiar della “Prima Guerra mondiale”, ad occuparsi della fabbrica di manifattura restò solamente la Spagnoli con i figli Mario e Aldo. Al termine del conflitto, la Ditta occupa più di cento dipendenti. Nel 1923 Il marito lascia l'azienda a causa di alcune divergenze di vedute sulla conduzione della fabbrica, e perchè aveva scoperta la “tresca” tra la moglie e Giovanni, il giovane “rampollo” del proprietario del noto pastificio Buitoni. Va avanti così questa “liason” amorosa. Vivono una grande ma riservata storia d'amore, ma non andarono mai a vivere assieme.

Luisa SpagnoliLuisa Spagnoli

Luisa Spagnoli, con un “colpo di genio” ben assestato alla concorrenza di allora, inventa, produce e fa distribuire il “Bacio Perugina”, divenuto anche nei nostri tempi attuali un “must” per addolcire la bocca, per donare e dichiarare simpatia, affetto e amore.
Un'attività meno conosciuta creata e fortemente voluta da questa donna caparbia, intelligente e risoluta, fu anche quella di allevare pollame ed i conigli d'Angora. Questi ultimi non vennero mai uccisi e neppure tosati, ma solo pettinati per ricavare la loro preziosa lana e per far così nascere i filati e quindi creare indumenti alla moda, boleri, scialli, ed altro ancora.
Luisa Spagnoli, non riuscirà però a vedere ed a godere dell'avanzamento strutturale sul piano organizzativo e sopratutto economico dell'azienda da lei varata. Ad un controllo le fu diagnosticato un tumore alla gola, e fu operata senza successo in una clinica di Nizza in Francia. Il suo amato compagno di vita, Giovanni Buitoni, si trasferisce insieme a lei in quel di Parigi , questo per garantirle migliori e più costose cure, e qui tra le braccia dello stesso Giovanni, spirò nell'anno 1935 all'età di soli 58 anni.

Luisa SpagnoliLuisa Spagnoli

La Spagnoli, come si è compreso sin qui, amava moltissimo le sue attività lavorative, e con le “vedute larghe” o meglio, la lungimiranza che aveva, pur in un contesto sociale per certi versi ancor primordiale, tese la mano ai suoi dipendenti, ben conoscendo la “regola” non scritta, che se un dipendente può godere di alcuni apprezzabili ed anche necessari “benefits”, si rende più attiva e migliore la produzione del lavoro stesso. Nei “momenti bui” che si vissero successivamente, e si era nel corso degli anni '40, dove la popolazione in loco ma pressochè in ogni dove, soffriva sia il freddo che la fame, Luisa Spagnoli, la sua famiglia , ed il loro “entourage” si misero a distribuire, specie durante le Feste natalizie, capi di vestiario, calze di lane, e tanto altro. Uno dei suoi stabilimenti aveva persino una piscina per il “dopolavoro” dei suoi dipendenti. Si crearono anche degli asili-nido, si organizzarono feste da ballo, gare di ogni ripo, partite di calcio, e così via. La Spagnoli fece costruire anche delle case a schiera per loro, e queste sono a tutt'oggi esistenti ed abitate. L'azienda passò con il tempo da artigianale ad industriale, e come per i … “Baci”, anche la produzione di “Alta Moda” si diffuse in Italia ed in tutto il mondo, facendola diventare una “grande” firma dell' “Haute-Couture” internazionale, con innumerevoli “Boutiques” che portano il suo nome.
RAI1 fece andare in onda due puntate Su questa donna dall'impareggiabile tempra di “manager”, come si direbbe oggi. Tali puntate furono irradiate il 1°ed il 2 febbraio 2016, e la parte dell'imprenditrice la ebbe con notevole successo, l'apprezzata, bella e brava attrice napoletana Luisa Ranieri.

Luisa SpagnoliLuisa Spagnoli

Torniamo ora ai dolci e gustosissimi “Baci Perugina”, che ormai da tempo immemorabile hanno così piacevolmente … “invasa” la nostra quotidianeità, ed anche per i più golosi, l'innalzamento in questo caso periglioso dell'indice glicemico.
Ma come nasce questo … “avvolgente” “Bacio”?. Luisa Spagnoli voleva far impastare i resti delle nocciole che derivavano dalla lavorazione dei cioccolatini con altro cioccolato. Nè risultò una forma di cioccolatino molto particolare e con al centro un'intera nocciola. tale bontà fu chiamata: “Cazzotto, in quanto sotto un certo aspetto richiamava un pugno chiuso, questo senza riferimento politico alcuno, Poi Luisa Spagnoli fu convinta a cambiare questo nomignolo un po' aggressivo con il più azzeccato termine di “Bacio”. La Spagnoli realizzò anche un cioccolato con il suo nome ed anche le ormai famosissime caramelle “Rossana”. Chi di voi, oltre i “Baci Perugina” non si ricorda di queste caramelle?
Luisa Spagnoli è sepolta in un mausoleo a lei dedicato e posto nello stabilimento nei pressi di Perugia e che naturalente porta il suo nome. (Luisa Spagnoli: Perugia 30 ottobre 1877- Saint Maur des Fossés (Parigi): 21 settembre 1935.

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