#277 - 7 gennaio 2021
AAA ATTENZIONE - Questo numero rimarrà in rete fino alla mezzanotte del 19 aprile, quando lascerà il posto al numero 350. Ora MOTTI per TUTTI : - Finchè ti morde un lupo, pazienza; quel che secca è quando ti morde una pecora ( J.Joyce) - Lo sport è l'unica cosa intelligente che possano fare gli imbecilli (M.Maccari) - L'amore ti fa fare cose pazze, io per esempio mi sono sposato (B.Sorrel) - Anche i giorni peggiori hanno il loro lato positivo: finiscono! (J.Mc Henry) - Un uomo intelligente a volte è costretto a ubriacarsi per passare il tempo tra gli idioti (E.Hemingway) - Il giornalista è colui che sa distinguere il vero dal falso e pubblica il falso (M. Twain) -
comunicazione

Roma - Fondazione Murialdi

Osservatorio sul giornalismo

di Redazione

Osservatorio sul giornalismo

La terza edizione dell’Osservatorio sul giornalismo pubblicato dall’AGCOM, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, consultabile sul sito dell’AGCOM, è stata dedicata alla professione giornalistica alla prova dell’emergenza Covid-19. Il rapporto ha messo in evidenza come “la copertura informativa dell’emergenza ha rappresentato una sfida rilevante per lo status professionale di chi si occupa della produzione di notizie, ovvero i giornalisti, già alle prese con l’ascesa delle piattaforme online come intermediari dell’informazione e con la circolazione di contenuti di disinformazione”.

Dal rapporto emergono alcuni dati inquietanti come l’invecchiamento progressivo della popolazione giornalistica e lo squilibrio tra giornalisti contrattualizzati e giornalisti freelance ormai arrivati al 40% della categoria, con una differenza profonda e strutturale del reddito. Il 44,5% dei freelance e il 49,7% dei co.co.co. hanno un reddito annuo al di sotto dei € 5.000.

Osservatorio sul giornalismo

“La precarietà della condizione lavorativa – si legge nel rapporto - è evidente soprattutto nelle nuove testate (quelle esclusivamente digitali), che raccolgono la gran parte dei giovani professionisti, caratterizzate da un modello organizzativo fondato su una struttura redazionale snella e un ampio ricorso a collaborazioni occasioni con soggetti freelance". In particolare, per quanto riguarda il lavoro giornalistico nella prima fase della pandemia, il rapporto mette in luce come il 51,8% della popolazione giornalistica sia stata chiamata a svolgere il proprio lavoro in smart working.

In conclusione, il rapporto conferma “la necessità di investire in ristrutturazioni delle aziende editoriali, atte a impiegare in maniera stabile il personale giornalistico e a diminuire il ritiro di molti professionisti verso il lavoro freelance”. Un fenomeno che finisce “per diminuire il contributo del giornalismo di qualità al corretto funzionamento della società democratica”.

Osservatorio sul giornalismo

                      sito: www.fondazionemurialdi.it
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