#263 - 16 maggio 2020
AAAATTENZIONE - CARA AMICI LETTORI, DA QUESTO NUMERO IL GIORNALE DIVENTA MENSILE. LE NUOVE USCITE SARAN- NO AL PRIMO GIORNO DI OGNI MESE. iL NUOVO NUMERO 353 SARA' IN RETE IL GIORNO 1° lUGLIO. BUONA LETTURA A TUTTI. Ora per voi : AMICI DEGLI ANIMALI - Vivisezione: Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni (A. Einstein) - Grandezza morale e progresso di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali (Gandhi) - La compassione e l'empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo possa avere (C. Darwin) - Fintanto che l'uomo continuerà  a massacrare gli animali non conoscerà  ne salute, ne pace (Pitagora) - Tra tutti gli animali l'uomo è il più crudele. E' l'unico ad infliggere dolore per il piacere di farlo (M Twain) - A forza di sterminare animali si è capito che anche sopprimere uomini non richiedeva grande sforzo ( E.da Rotterdam) . -
Piccoli Grandi Musei Italiani

"una cosa bella è¨ una gioia per sempre" John Keats

Cesena

Museo Musica Meccanica

Oltre 500 anni di storia

di Alessandro Gentili

Musicalia è un racconto modulato su sette emozioni, dove sette stanze rievocano le sette note del pentagramma e le sette arti liberali. La collezione ripercorre 500 anni di storia della musica meccanica, fra strumenti che si potevano ascoltare tanto nei vicoli come nelle nobili dimore, su note che permettevano ai nostri antenati di danzare, cantare, guadagnare qualche soldo in terra straniera, innamorarsi.

Museo Musica MeccanicaMuseo Musica Meccanica

Si parte da un antenato della musica meccanica, fatto per scandire ritmi e cadenze in modo geometrico: il Tamburo di guerra di Leonardo Da Vinci, ospitato in una tenda da guerra del 500.
Lo strumento, ricostruito secondo i testi e i disegni dei Codici Leonardiani di Parigi e Venezia, serviva ad aiutare i soldati del Rinascimento a marciare con un ritmo simultaneo, fiduciosi dei propri mezzi e della propria forza anche nel fragore della battaglia.
Si procede con un elegante, l'astronomico salotto di fine settecento e metà ottocento. Un microcosmo dove si accendono sinestesie uditive e visive, dove basta sedersi su una sedia per suonare un'opera pittorica e dove gli strumenti esposti stuzzicano curiosità e meraviglia: deliziose scatole per tabacco dotate di carillon, scimmiette che fumano e suonano il violino, gabbie con uccellini meccanici che cantano e si muovono.

Museo Musica MeccanicaMuseo Musica Meccanica

La terza sala del museo di musica meccanica ci conduce verso gli strumenti che popolavano le strade di fine ottocento, suonando una musica ingegnosamente scritta sulla grammatica di schede perforate.
Spalloni, piani a cilindro e piani mandolini, talvolta l'unica ricchezza di mendicanti che li suonavano per vivere.
Pare che solo a Napoli quest'attività venisse considerata un vero e proprio lavoro, poichè i suonatori di piani a cilindro proponevano le arie popolari, suonando e cantando e vendendo i testi degli spartiti.

Museo Musica MeccanicaMuseo Musica Meccanica

La quarta stanza ospita la precisa aritmetica della Sala di Registrazione Sonora. Qui è riprodotta una delle prime sale da incisione e gli strumenti esposti sono testimoni del declino della musica meccanica: con l'avvento del disco e del grammofono la musica comincia ad entrare nelle case, e a sparire dalle strade.
Segue l'opulenta, retorica sala della regina Margherita, che i Conti Pasolini-Zanelli, antichi padroni dell'edificio, fecero ristrutturare ed affrescare appositamente in previsione di una visita della regina Margherita di Savoia che poi non avvenne mai.
Innumerevoli affreschi di margherite decorano sofficemente l'ambiente, omaggiando con l'icona floreale la presenza della regina. Troneggia al centro della sala il piano melodico Racca, realizzato con materiali prestigiosi e magnificamente rifinito. Ne ascoltarono il suono uomini illustri come Pascoli e Puccini.

Museo Musica MeccanicaMuseo Musica Meccanica

Scendendo al piano di sotto dialoghiamo con la hall di un Grand Hotel in stile Liberty e Art Dacò dalle trasparenze cristalline.
Qui è esposto uno strumento costruito in Germania per l'allora Grand Hotel di Roma; progettato in un'epoca senza corrente elettrica, è azionato da un grosso contrappeso e si avvia introducendo una moneta. Il nostro viaggio nel museo di musica meccanica tra le righe del pentagramma si conclude con la musica folkloristica dell'organo da fiera Gavioli: un teatro musicale palpitante e colorato, nato per fare festa e ballare nelle piazze.
Si chiude così una favola sonora dove le note sono, al tempo stesso, Re e Regina.

Museo Musica MeccanicaMuseo Musica Meccanica

Musicalia è proprio come un carillon, che suona solo per chi conosce il segreto del meccanismo.
Per chi non ha ancora indovinato, il museo di musica meccanica Musicalia è ospitato nella splendida Villa Silvia di Carducci, a Lizzano, appena fuori Cesena.
La villa, un tempo residenza estiva dei Conti Pasolini e Zanelli, è circondata da un grande parco affacciato sulle colline, dove cresce tuttora un giardino di rose ottocentesco; e la stanza che per tante estati ha ospitato il poeta Giosuè Carducci, rimasta intatta dal giorno della sua ultima permanenza nel 1906, è tuttora visitabile.
Certamente Villa Silvia e Musicalia rappresentano un' attrazione di nicchia, ma talmente particolare e ben curata che non manca di incantare anche visitatori occasionali. La villa e il suo magnifico parco ospitano talvolta eventi e concerti, ma possono fungere da scenario anche per cerimonie come matrimoni, le feste di laurea, meeting aziendali, offrendo una cornice meravigliosa per giorni speciali.
Avevamo promesso una soluzione all'enigma; ma la vera domanda resta. Per quanto tempo Musicalia e le altre perle di Romagna rimarranno tesori sommersi..?

Museo Musica MeccanicaMuseo Musica Meccanica

AAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo giornale no-profit è realizzato da un gruppo di amici che volontariamente sentono la necessità di rendere noti i fatti, gli avvenimenti, le circostanze, i luoghi... riferiti alla natura e all'ambiente, alle arti, agli animali, alla solidarietà tra singoli e le comunità, a tutte le attualità... in specie quelle trascurate, sottovalutate o ignorate dalla grande stampa. Il giornale non contiene pubblicità e non riceve finanziamenti; nessuno dei collaboratori percepisce compensi per le prestazioni frutto di volontariato. Le opinioni espressi negli articoli appartengono ai singoli autori, dei quali si rispetta la libertà di giudizio (e di pensiero) lasciandoli responsabili dei loro scritti. Le foto utilizzate sono in parte tratte da FB o Internet ritenute libere; se portatrici di diritti saranno rimosse immediatamente su richiesta dell'autore.