Nel ricordo dei solenni funerali del Papa Giovanni Paolo II 08-04-2005
Città del Vaticano - Piazza San Pietro
letter@perta
a Giovanni Paolo II
Un Santo nel cuore dei giovani di tutto il mondo
di Dante Fasciolo
“…e se mi sbaglio, mi corriggerete…â€
hai detto affacciato alla finestra il giorno primo del Tuo Pontificato.
Lo hai detto con un sorriso e con voce ferma e possente,
allungando lo sguardo fino ai limiti della piazza gremita di ansia e di gioia.
E da quel momento hai iniziato Tu a correggere tutti noi:
hai costretto i nostri pensieri a seguirti fin dentro i Tuoi,
hai segnato le strade da percorrere senza paura
e i traguardi da raggiungere consapevolmente.
Non ti sei risparmiato di annunciare la Redenzione
ricordando a molti la benevolenza del Salvatore,
ma hai con forza additato la nostra responsabilità civile e morale
nel presentarci le miserie del mondo causate dall’uomo.
“…non abbiate paura, aprite le porte a Cristo…â€
hai gridato, per sollecitarci all’impegno quotidiano,
e milioni di uomini hanno sentito forte un nuovo impulso
e moltiplicato dentro se stessi e verso gli altri il senso dell’amore.
Sarai Beato per la Chiesa, ma da lungi lo sei per i nostri cuori;
“…santo subito…â€
abbiamo invocato insieme a migliaia di giovani di tutto il mondo
il giorno in cui sei tornato alla Casa del Padre.
Identificati umili seguaci nella Tua Verità ,
ci piace ora ricordarti che ciascuno di noi
si nascondeva nel tenace piccione che scompigliò i tuoi canditi capelli,
e in quel soave venticello che sfogliava il Libro dei Libri sulla bara,
per accompagnare i tuoi passi oltre i confini terreni,
lungo i pascoli della Serenità Celeste.

