#230 - 17 novembre 2018
AAA ATTENZIONE - Questo numero rimarrà in rete fino alla mezzanotte del 19 aprile, quando lascerà il posto al numero 350. Ora MOTTI per TUTTI : - Finchè ti morde un lupo, pazienza; quel che secca è quando ti morde una pecora ( J.Joyce) - Lo sport è l'unica cosa intelligente che possano fare gli imbecilli (M.Maccari) - L'amore ti fa fare cose pazze, io per esempio mi sono sposato (B.Sorrel) - Anche i giorni peggiori hanno il loro lato positivo: finiscono! (J.Mc Henry) - Un uomo intelligente a volte è costretto a ubriacarsi per passare il tempo tra gli idioti (E.Hemingway) - Il giornalista è colui che sa distinguere il vero dal falso e pubblica il falso (M. Twain) -
Pagine Preziose

Presentato a Rieti il 4 Novembre 2018
(a cento anni dalla conclusione della Grande Guerra)

Personaggi ed Eroi Sabini

IL libro di Antonio Cipolloni ripercorre la storia degli uomini sabini

che hanno combattuto per il riscatto della patria

In un periodo come quello che stiamo vivendo, tutto proteso al consumo dell’immediato all’esasperazione del presente, soprattutto le generazioni più giovani, ma anche quelle a me coeve, stanno perdendo la capacità di guardare in profondità. L’avvento della comunicazione «in diretta », dell’aggiornamento perpetuo, dell’abbattimento delle distanze che uno strumento prodigioso e stupefacente come internet permette, se da una parte comporta notevoli progressi e miglioramenti nella vita quotidiana, professionale e non, dall’altra rischia di far perdere la capacità di analizzare e riflettere, di approfondire e di ricordare, soprattutto.
Per questo, lavori come quello di Antonio Cipolloni, - a scriverlo è Giuseppe Rinaldi nella prefazione al libro "Personaggi ed Eroi Sabini nella Prima Guerra Mondiale" - rivestono sempre maggiore importanza per delle comunità che sembrano sempre più orfane del proprio passato, il quale, nel percorso che le ha portate ad essere quello che sono oggi, hanno solo vaghe e spesso confuse reminiscenze.
Dare un volto e raccontare storie vissute sulle nostre strade, all’ombra di alberi ormai secolari che oggi vediamo ergersi su colline che fanno da sfondo alla nostra quotidianità che, se oggi è pacifica, lo è perché qualcuno ha combattuto, a volte anche immolando la propria vita, per garantircela.
In questo libro si evince chiaramente il taglio giornalistico della ricerca, e non poteva essere altrimenti, più che quello da storico, ed è proprio tale caratteristica che, se mi è permesso, me lo fa assimilare a un vero e proprio «Les lieux de mémoire», un luogo della memoria così come nella definizione di Pierre Nora. È un posto dove sono raccolte quelle «fonti dirette» che una società produce vo6 lontariamente per trasmetterle ai posteri con immediatezza e sentimento.
È un libro da leggere e da tenere nella propria biblioteca per consultarlo e ogni tanto riaprire e far leggere soprattutto ai più giovani perché opere come queste, nel momento in cui, gettando luce sul passato, hanno il compito di istruire le generazioni future.

Oltre ciò, opportune anche le parole di Don Savino D'Amelio Superiore dell'Opera Don MInzoni: La passione per la ricerca storica ed in particolare per la storia relativa al proprio territorio, alla propria terra, per far sì che le radici possano essere conosciute dalle nuove generazioni ed essere richiamo forte all’identità, ha portato l’amico Antonio Cipolloni a presentare questo nuovo volume sulla Grande Guerra. Esso è uno spaccato importante del contributo che molti cittadini illustri della Sabina e del Reatino hanno dato per il buon esito della guerra: dai 300 caduti, alcuni insigniti della medaglia a Valor Militare, a coloro che hanno meritato le Medaglie d’oro, d’argento e di bronzo al Valor Militare alla memoria; dall’insigne Generale sabino Settimio Piacentini, grande protagonista, agli umili fanti che a vario titolo sono stati decorati e riconosciuti benefattori per questa comunità.

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