#150 - 7 marzo 2016
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero rimarr in rete fino alla mezzanotte del giorno di venerdi 31 maggio quando lascer il posto al numero 352 - BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, pu durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni pi importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perch" (Mark Twain) "L'istruzione l'arma pi potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) La salute non un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perch i servizi sanitari siano accessibili a tutti. Papa Francesco Il grado di civilt di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bens nella capacit di assistere, accogliere, curare i pi deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civilt di una nazione e di un popolo. Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosit, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Cinema

Quarto centenario della morte di William Shakespeare
Otto marzo - omaggio alle registe palestinesi
Quindicesima edizione del Piemonte Movie – glocal Film Festival.

Da Amleto a Carol

di Justyna Dehmel

Da Amleto a Carol

Continuano le proiezioni al Museo Nazionale del Cinema di Torino.

7 marzo alla Bibliomediateca: Il memorabile Amleto di Laurence Olivier inaugura Shakespeariana - parte prima.
In occasione del quarto centenario della morte di William Shakespeare, la Bibliomediateca “Mario Gromo” dedica una rassegna al più grande drammaturgo di tutti i tempi dal titolo shakespeariana che, nei mesi di marzo e aprile, celebra il connubio tra il genio dello scrittore e la settima arte con una serie di titoli che hanno segnato la storia del cinema.

La prima parte della rassegna presenterà ogni lunedì una trasposizione cinematografica delle opere del drammaturgo inglese che ha fornito al cinema storie e personaggi complessi, sfaccettati e di grande potenza evocativa e drammatica. Inaugura il ciclo il memorabile Amleto di Laurence Olivier .
Il re di Danimarca è stato assassinato dal fratello Claudio, che ne ha usurpato il trono e ha sposato la vedova. Ad Amleto, figlio del defunto re, appare lo spettro del padre, che denuncia il delitto e chiede vendetta. Amleto, sconvolto dall'improvvisa rivelazione, promette di vendicare il padre. Il giovane principe per dedicarsi alla sua missione rinuncia all'amore di Ofelia e si finge pazzo per sfuggire ai sospetti.
Seconda trasposizione shakespeariana di Olivier (dopo Enrico V), il film insiste sulla dimensione psicologica del personaggio di Amleto, con una lettura per i tempi spiazzante.

Da Amleto a Carol

Per l’appuntamento Doc 7 marzo - Alexian Santino Spinelli, un artista rom di Paolo Bonfanti. La serata, organizzata dall’Associazione Piemonte-Grecia “Santorre di Santarosa”, vuole essere un’occasione per conoscere e riflettere sulla realtà del popolo Rom.
Un meraviglioso viaggio lungo il percorso umano e professionale di un artista straordinario, con interventi di Moni Ovadia, Silvio Orlando, Lino Patruno, Alberto D’Alessandro, Paolo Dossena, Furio Colombo, Roberto De Caro e Djana Pavlovic.

Da Amleto a Carol

Per Magnifiche visioni
21/22 marzo - proiezioni del capolavoro di Luchino Visconti Rocco e i suoi fratelli nel restauro della Cineteca di Bologna.
Alla morte del marito, Rosaria Parondi si trasferisce dalla Lucania a Milano, dove abita il primogenito Vincenzo, con gli altri quattro figli maschi: Simone comincia una carriera nella boxe, Rocco fa il garzone in una stireria, Ciro va a lavorare in fabbrica e Luca rimane a casa con la madre. L'ossessione di Simone per una prostituta di cui si invaghirà anche Rocco, porterà alla tragedia.
Il programma di Magnifiche visioni Festival Permanente del Film Restaurato propone, a seguito del grande successo di pubblico e di critica delle scorse edizioni, diversi appuntamenti mensili con i capolavori del cinema, dall'età d'oro del cinema classico, spaziando dal muto fino alle nouvelles vacue degli anni '60 e oltre, in copie restaurate provenienti dalle più importanti cineteche del mondo.

Da Amleto a Carol

7 - 21 marzo
Nuovi appuntamento per la rassegna Face On con I soliti sospetti di Bryan Singer e The Fall di Tarsem Singh. La rassegna è il risultato di un progetto ibrido, svolto in collaborazione dal Museo del Cinema e dall’Università di Torino, che vede coinvolti studenti e studiosi con l’obiettivo di creare una rassegna destinata specificamente al pubblico giovanile. L’intero processo di costruzione della rassegna è stato gestito studenti di discipline diverse, a costituire il gruppo di lavoro denominato Mylfestival (acronimo di Movies You'll Like Festival) che propone un ciclo di film sul tema della maschera. Ad ogni film è abbinato un cortometraggio scelto dal pubblico in sala..
Lun 7, h. 21.00 - Il film è introdotto da Matteo Merlano, Federica Scarpa e Bruno Surace Lun 21 h. 2100 - Il film è introdotto da Giacomo Brachetti e Andrea Oliva Un enigma irrisolvibile, un surreale interrogatorio, cinque sospettati che giocano a scaricare il barile l'uno sull'altro, un superboss criminale su cui aleggiano inquietanti leggende ma che nessuno ha mai visto. Questi gli ingredienti de “I soliti sospetti”, cult (in)dimenticato che di scena in scena spinge a domandarsi sempre di più chi diamine sia il misterioso Keyser Söze. Il film che ha consacrato Kevin Spacey nell'olimpo dei grandi di Hollywood.

8 marzo – In occasione della festa della donna Progetto Palestina presenta Mondo. Donne di Palestina The Fall
Il gruppo studentesco Progetto Palestina propone una serata dedicata alle registe palestinesi e ad un progetto nato dal lavoro congiunto dell'associazione Shashat di Ramallah e della Women's Empowerment and Local Development (Welod), che fa parte della "Cooperazione Italiana allo Sviluppo" di Gerusalemme.
Queste realtà hanno portato avanti un lavoro di formazione e stimolo per nove giovani registe palestinesi, che hanno a loro volta realizzato nove cortometraggi.
Mondo è il titolo che racchiude l'essenza contenuta in questi nove lavori, mondo intimo e introspettivo che passa attraverso la sofferenza della vita in Palestina e la quotidianità del significato di "esser donne".
Cosa succede quando favola e realtà si mischiano indissolubilmente in una narrazione poetica e colorata, ma al tempo stesso avvincente e struggente? Succede che bisogna chiudere gli occhi. Ed è così che fa Alexandra, in un film che riesce ad intrecciare magistralmente drammi personali e sociali, che è un omaggio alla storia del cinema e al cinema come arte al tempo stesso.
Queste realtà hanno portato avanti un lavoro di formazione e stimolo per nove giovani registe palestinesi, che hanno a loro volta realizzato nove cortometraggi. MONDO è il titolo che racchiude l'essenza contenuta in questi nove lavori, mondo intimo e introspettivo che passa attraverso la sofferenza della vita in Palestina e la quotidianità del significato di "esser donne".

Da Amleto a Carol

Questi cortometraggi, portati in Italia dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico e dall'associazione Cultura è Libertà di Roma, narrano la dimensione sociale, politica e culturale della donna in un territorio scosso da lacerazioni e oppressioni. Il "conflitto", i check-point, i militari, il governo israeliano, sono uno sfondo inevitabile delle storie e dei sentimenti di queste cineaste che, come noi oggi, si interrogano sull’immagine che di loro vengono trasmesse. Sono madri e figlie, ma contemporaneamente donne che resistono, che scommettono sul loro futuro e sul loro ruolo politico. E se Ghada Terrawi con il suo On Air immagina, con un velo di amerezza, come si potrebbe costruire la vita comune tra israeliani e palestinesi in seguito alla fine dell'occupazione militare israeliana del territorio, Layla Abbas in Fruity Dreams attualizza il dibattito politico sul tema del boicottaggio dei prodotti israeliani, attraverso un'espediente di vita quotidiana palestinese quale la spesa.
Taghreed Al-Azza in Restrictions e Fadya Salah ad-Din in Just Forbidden raccontano le difficoltà e le restrizioni che una giovane donna può vivere sulla sua pelle per via di una madre oppressiva e ansiosa o con l'imposizione simbolica del velo che ombreggia le perturbanti trasformazioni vissute nel passaggio da ragazza a donna. La centralità della figura della madre nella società viene comunicata anche in Forgotten Flowers di Raya Ouruq, Echo of silence di Wafa Nassar e Birth di Dima Abu Ghoush, che raccontano i diversi modi di essere genitore, in bilico tra istanze tradizionali e moderniste.
Infine non potevano mancare racconti d'amore di coppia, in un mondo dominato da globalizzazione e social network, dove i rapporti sentimentali si strutturano diversamente. Lo dimostrano Omaima Hamouri e il suo Date e Salam Kanaan in The Firt is the Last.

Dal 9 al 13 marzo
Al via la quindicesima edizione del Piemonte Movie – glocal Film Festival.
Dedicato alla produzione cinematografica piemontese, Piemonte Movie si aprirà mercoledì 9 marzo con l’anteprima assoluta di Venanzio Revolt, sul patron del cinema torinese Lorenzo Ventavoli, e proseguirà fino al 13 marzo con gli omaggi a Guido Chiesa e Claudio Caligari. Inoltre, le sezioni competitive Panoramica Doc e Spazio Piemonte, presenteranno al Movie (Via Cagliari 42) 10 documentari e 31 cortometraggi, valutati dalle giurie guidate dai registi Giuseppe Gaudino e Guido Chiesa.
Venanzio Revolt: i miei primi 80 anni di cinema / Claudio Caligari : non essere cattivo - l’odore della notte - amore tossico / Guido Chiesa: cortometraggi / le pere di Adamo / io sono con te.

Da Amleto a Carol

10 marzo
V.O. – Carol di Todd Haynes - il grande cinema in lingua originale.
Therese Belivet lavora come impiegata in un grande magazzino a Manhattan. Incontra Carol, una donna attraente intrappolata in un matrimonio di convenienza. Tra loro scatta immediatamente un'intesa, e l'innocenza del loro primo incontro pian piano svanisce al progressivo approfondirsi del loro legame.

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