#150 - 7 marzo 2016
ATTENZIONE ATTENZIONE CARI LETTORI, PER UN AGGIORNAMENTO TECNICO E REVISIONE DEL SISTEMA, IL NUMERO 378 DEL GIORNALE PROGRAMMATO PER IL 1° MAGGIO, E' ORA IN RETE IN FORMA RIDOTTA. ALTRI ARTICOLI SARANNO INSERITI NEI PROSSIMI GIORNI. CI SCUSIAMO PER L'INCONVENIENTE - BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Editoriale

La Guerra

di Dante Fasciolo

La GuerraLa Guerra

Mai più la guerra.
Mai più la guerra.
Parole pronunciate con forza
da Papi contemporanei e altre personalità religiose,
da politici responsabili e da uomini d’intelletto.

Mai più la guerra gridano forte i popoli
stremati dalla fame e dalla miseria,
privati della casa, del lavoro, della scuola, dell’ospedale
già misere strutture di difficile servizio
piegate e frantumate da bombe e cannoni.

Mai più la guerra gridano forte i popoli
che pur godendo di relativo benessere
si rendono conto che uccidere i fratelli
siano essi neri, bianchi, gialli o rossi
resta pur sempre un’azione disumana
e moralmente contro se stessi e il loro senso di giustizia.

Ci sono uomini cattivi sull’altro fronte
resi guerrieri per malinteso senso di giustizia,
ma con qualche ragione di fondo calpestata.
E il fanatismo ha fatto presto breccia nei loro cuori
colmi di rancore e vendetta…e assurdo senso di conquista.

Fronteggiarli con le loro stesse armi è degradante
E l’esito finale mai scontato.
“Abbattiamoli una volta per sempre”
gridano i facinorosi, politici e affaristi,
ma se abbattere uomini può sembrare facile oltre ogni dubbio….
abbattere le loro idee – sbagliate che siano - è molto più difficile.

Non resta che un lento e tenace lavoro di persuasione,
che lasci l’idea dell’esportazione della democrazia
laddove la democrazia deve fiorire per spontanea vocazione.
Lavorare impiegando risorse destinate alla guerra
In missioni diplomatiche e di "intelligence",
perché saranno i loro frutti maturi
a sfamare il desiderio di pace e di serenità
di cui ogni popolo ha diritto.

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