#162 - 11 luglio 2016
AAA ATTENZIONE - Questo numero rimarrà in rete fino alla mezzanotte del 19 aprile, quando lascerà il posto al numero 350. Ora MOTTI per TUTTI : - Finchè ti morde un lupo, pazienza; quel che secca è quando ti morde una pecora ( J.Joyce) - Lo sport è l'unica cosa intelligente che possano fare gli imbecilli (M.Maccari) - L'amore ti fa fare cose pazze, io per esempio mi sono sposato (B.Sorrel) - Anche i giorni peggiori hanno il loro lato positivo: finiscono! (J.Mc Henry) - Un uomo intelligente a volte è costretto a ubriacarsi per passare il tempo tra gli idioti (E.Hemingway) - Il giornalista è colui che sa distinguere il vero dal falso e pubblica il falso (M. Twain) -
Teatro

Per sentirsi interpreti di libertà

In ogni dove

Teatro di paglia e corda

di Eva Mari

Teatro di paglia e cordaTeatro di paglia e corda

Un teatro costruito solo con balle di paglia e corda: è un’idea che viene dalla Toscana, dove nel 2003 è stato messo in piedi la prima struttura. Da allora sono nati tanti altri teatri, che si sono uniti nella Rete dei teatri di paglia.

Il manifesto La Rete dei Teatri di Paglia è una libera aggregazione di esperienze in Italia e all’estero, ciascuna delle quali porta avanti il proprio progetto in modo indipendente, dando credito alla Rete nel materiale promozionale e riconoscendo nel teatro di paglia tre semplici qualità fondamentali:

– la presenza della paglia, del fieno o di un altro materiale naturale per la costruzione del teatro, in un rapporto diretto con la terra e chi la coltiva;
– la partecipazione collettiva, sia nella fase di costruzione che in quella della rappresentazione, nello spirito della coincidenza scenica del teatro di paglia originario;
– l’impermanenza di un teatro che lascia traccia soltanto nei cuori, rapportandosi ai luoghi come un ospite rispettoso, per poi proseguire il proprio viaggio.

Teatro di paglia e cordaTeatro di paglia e corda

Per tradurre questo spirito in poesia, ecco la preghiera del Santo protettore dei Teatri di Paglia…

San Sipario da Pagliaio
ascolta la nostra preghiera.
Facci tornare bambini!
Allontana da noi la paura,
scaccia l’orgoglio
e mantienici puri e semplici.
Il gioco sia il nostro pane,
la condivisione il nostro vino.
Accoglici nel tuo teatro di paglia
e rendici pronti all’inaspettato.
Per ogni gesto, parola e nota
illumina la notte di una nuova stella.

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