#138 - 26 ottobre 2015
AAA ATTENZIONE - Questo numero rimarr in rete fino alla mezzanotte del 19 aprile, quando lascer il posto al numero 350. Ora MOTTI per TUTTI : - Finch ti morde un lupo, pazienza; quel che secca quando ti morde una pecora ( J.Joyce) - Lo sport l'unica cosa intelligente che possano fare gli imbecilli (M.Maccari) - L'amore ti fa fare cose pazze, io per esempio mi sono sposato (B.Sorrel) - Anche i giorni peggiori hanno il loro lato positivo: finiscono! (J.Mc Henry) - Un uomo intelligente a volte costretto a ubriacarsi per passare il tempo tra gli idioti (E.Hemingway) - Il giornalista colui che sa distinguere il vero dal falso e pubblica il falso (M. Twain) -
Ambiente

Ciclo sugli alberi seguendo l'itinerario divulgativo del libro
"Alberologia" di Antonio De Bono, edito da Osanna Edizioni

L'albero come mito cosmogonico

Insieme con l'acqua, l'albero è il simbolo della creazione.
Nessun'altra forma rappresenta la vita quanto lui.
(Ignacio de Loyola Brandao)

L'albero come mito cosmogonicoL'albero come mito cosmogonico

Tra tutti i miti riscontrati, uno dei più diffusi fra i popoli del "vecchio mondo", è senza dubbio il mito cosmologico, vale a dire la teoria che intende spiegare la nascita del cosmo, ovvero l'origine dell'universo, con il mito della creazione dell'universo, con il mito della creazione del mondo.

L'albero come mito cosmogonicoL'albero come mito cosmogonico

Un antico mito indù racconta che in principio c'erano solo le acque e il dio Vishnu che vagava sulla sua superficie: Vishnu voleva degli amici e allora dal suo ombelico spuntò un albero di cachi o kaki e dai petali del fiore di loto nacquero gli uomini.

L'albero come mito cosmogonicoL'albero come mito cosmogonico

Svariati popoli che vivevano in condizioni sociali e culturali diverse, ed anche molto distanti tra loro, trovarono nell'immagine dell'albero l'idea della creazione, della rinascita, della purificazione, per giungere infine al concetto di eternità.
Molto frequentemente l'albero cosmico rappresenta l'indicazione della via che tramite esso congiunge il cielo alla terra, come anche il simbolo della "montagna sacra", sulla cui cima si vive, se non a diretto contatto con gli dei, comunque ad una distanza molto ravvicinata. l'albero, sulla parte più alta della montagna , accorcia ulteriormente questa distanza avvicinandosi ancora di più al divino.
Alcuni monaci - "dendriti" - divenuti poi santi trascorsero parte della loro vita su un albero come segno di penitenza.

L'albero come mito cosmogonicoL'albero come mito cosmogonico

L'albero come mito cosmogonicoL'albero come mito cosmogonico

Così i Greci avevano la loro montagna più alta, l'Olimpo, gli Ebrei il Tabor in Galilea; i popoli celti la Montagna bianca; i Cinesi il K'uenluen; gli antichi Araucani (nel Cile di oggi) abitavano il monte Tenten.
Gli uomini per onorare i loro dei, nelle regioni pianeggianti dove non c'erano montagne naturali, costruirono alture artificiali: in Egitto le Piramidi; in Cina le Pagode; mentre i babilonesi costruirono le Ziqqurat, nel tentativo di congiungere la terra con il cielo.

L'albero come mito cosmogonicoL'albero come mito cosmogonico

L'albero come mito cosmogonicoL'albero come mito cosmogonico

I linguisti affermano che quasi tutte le lingue parlate in gran parte dell'Europa, cioè quelle chiamate indo-europee, quelle stesse parlate e capite fino all'Asia, discendono da un unico ceppo linguistico; per cui l'idea di montagna, altura, luogo elevato era indicata con una radice Alb / Alp . Da questa radice deriva, ad esempio, la parola che designa le Alpi. E dalla stessa radice deriva anche la parola albero e così anche nella storia del linguaggio, la parola montagna si associa a quella dell'albero con un connubio strettissimo e indissolubile.

L'albero come mito cosmogonicoL'albero come mito cosmogonico

Non solo, dalla stessa radice deriva anche la parola Alba, la nascita del sole. Sia l'albero che la montagna compaiono nell'universo mitico al centro della prima grande nascita del mondo. E ancora, dalla stessa radice deriva spesso il nome di corsi d'acqua...così l'albero, la montagna, l'acqua, appartengono allo stesso scenario mitico e sacro, quello della creazione e della nascita del sole quindi del cosmo. (3 - continua)

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