#127 - 27 aprile 2015
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 agosto, quando lascerà il posto al numero 224. BUONA LETTURA A TUTTI - ORA, PER VOI AMANTI DEGLI ANIMALI : E' una gran vergogna spargere il sangue e divorare le belle membra di animai ai quali è stata tolta violentemente la vita (Empedocle) - La caccia, se non è per la sopravvivenza, è una forma di guerra (J. W. von Goethe) - L'uomo si differenzia dagli animali perchè è assassino ( E. Fromm) - Torturare un toro per il piacere, per divertimento, è molto più che torturare un animale, è torturare una coscienza ( V. Hugo) - Un gatto non dormirebbe mai sopra un livbro mediocre (H. Weiss) - Il cane è la virtù che, non pogtendo farsi uomo, s'è fatta bestia (V. Hugo) - Se raccoglierete un cane affamato e lo nutrirete non vi morderà, ecco la differenza tra l'uomo e il cane (M. Twain) -
Racconto

Il Mastio

di Agnolo Camerte

Che bella giornata! Finalmente un po’ di sole che riscalda l’aria…Un cielo terso come oggi non solo mette allegria, ma mi fa venir voglia di andare a vedere i Sibillini innevati dal roccone…dai andiamo a fare due passi Cesarino? Oppure oggi non ce la fai perché….sei diventato diversamente giovane come me! Non tirar fuori la storia che sei stanco perché sei uscito in bicicletta…..Ma no, ma no! Carletto..che dici…anzi stavo proprio per proporti di andare al roccone. Lo so che tu ami andarci, che hai tanti ricordi di quando eri giovane… Quante cose belle hai vissuto lassù al roccone….Anzi sbaglio o fosti proprio tu a suggerire che lo spiazzo del roccone poteva essere utilizzato per eventi musicali estivi…!?
. Ma allora te lo ricordi!...Si, me ne parlasti tanti anni fa e devo dire che avesti una bella intuizione Carletto…. Da ragazzi si finiva per ciondolare troppo su per l’aringolo, a fare lo struscio serale e ad annoiarsi…Quindi con l’aiuto del compianto Maestro Morosi….organizzammo l’orchestrina che chiamammo I Duchi…
Non c’erano però locali adeguati e caratteristici dove andare a suonare.
C’era la Rocca, con quel tenebroso mastio inutilizzato…Mi venne l’idea di chiedere al Sindaco di allora se ci permetteva di utilizzare il mastio per andarci a fare delle serate danzanti……
Insomma contro ogni aspettativa la proposta fu accettata e grazie all’intelligenza ed alla intrapendenza dell’indimenticabile “Pallino” si aprì un bar ed una sala superiore dove andammo a suonare……
. Eravamo musicisti in erba…ma molto volenterosi di fare qualche cosa per la nostra Città.
Ci eravamo messi in mente che bisognava inventarsi addirittura un locale per far divertire la gente e risvegliarla un po’ dal torpore tipico delle nostre cittadine di provincia!….
Pallino era un barista eccezionale simpaticissimo, impagabile; al circolo cittadino era stato capace di far esibire addirittura Fred Buscaglione, ( ed io se ti ricordi suonai la tromba con l’orchestra “di spalla” del M.Morosi). Era lui , Pallino, l’uomo da coinvolgere in quella che appariva come una missione impossibile….
Con un po’ di incoscienza e tanta passione, riuscimmo però a formare un gruppo che suonava decentemente. L’estate successiva fu realizzato un palchetto tra le 4 piante che erano antistanti il mastio, con una pista da ballo davanti ; Pallino mise attorno un po’ di tavoli e delle seggiole per i turisti che incominciarono ad arrivare…..e a godersi la frescura delle serate estive al roccone….E noi suonavamo tra gli applausi dei nostri fans che diventavano sempre più numerosi…..e che destavano in noi sempre più stupore…C’era poi Visse che mi portava affettuosamente in giro…mi diceva..”ma che ce vole a fa ‘na chitarra..piji un pezzu de legnu ce fai un bucio e soni no?...” Già perché non mi bastava suonare la tromba volli imparare anche a suonare la chitarra elettrica… . Qualcuno mi diceva pure che “volere è potere”…ed aveva ragione, visto che alla fine imparai a suonarla….Anche l’orchestrina crebbe e divenne sempre più gradita al pubblico e capace di suonare di tutto. In fatti si passava dalla musica Pop in voga al momento ai primi Rock, al Limbo ed alle canzoni più tradizionali…Cosi si accontentavano un po’ tutti anche quelli che volevano ballare il tango e addirittura il saltarello….

Il MastioIl Mastio

Ma a te Carletto come ti è venuto in mente di suonare la chitarra? Sempre a causa del Roccone e delle comitive estive; ci sedevamo sul muretto e si canticchiava. Una sera andammo a vedere il film “Mezzogiorno di fuoco” nel quale Frankie Lane cantava “Il fiume senza ritorno” brano che come ricorderai cantò anche la favolosa Marilin Monroe….con quella voce sensualissima…Lento va il fiume…lenta la chitarra, strimpella oggi e poi anche domani..direi che chi ben incomincia….Sarà così? Non lo so però ti assicuro che era divertente per tutti.
Proprio vero Carletto…Mi ricordo quando accompagnaste anche la famosa Nilla Pizzi che venne a cantare al Roccone con voi!!!!!Ah mi ricordo Cesarino!...Ti assicuro che non mi sono mai divertito tanto. Ma chi immaginava che Nilla Pizzi fosse non solo una bravissima cantante, ma soprattutto una signora simpaticissima. Durante la cena ci fece morire dal ridere; tra lei Pallino e Visse, ridemmo come mai con nessuna altra cantante…

Ed il mastio era pieno di gente….il piazzale del roccone strapieno, non ci entrava più nessuno…..
Mi domando ora che sono un “camerinese lontano” come mai non ci sia nessuno che prenda l’iniziativa di ripercorrere questi avvenimenti. Basta guardarsi attorno, dove si mangia e beve, si balla e si ascolta buona musica c’è sempre gente che si va a divertire e si fa il pienone.
Allora? Allora meditate gente, meditate…Le risorse ci sono, l’intellighentia dovrebbe esserci, (c’è L’università), gente in gamba pure…e allora cosa manca?.....Permettimi una battuta Cesarino….”Voja de faticà sardame addosso e famme faticà più che non posso”……Sarà vero che volere è potere?

PROVERBI ROMANESCHI - Rigalà èmmorto, Donato sta ppe' morì, Tranquillo se lo so n'groppato e Pazienza sta ar gabbio - La farfalla tanto gira al lume finchè s'abbrucia l'ale - Er gobbo vede la gobba dell'antri gobbi ma nun riesce a trovasse la sua - Oro e argento in core, mànneno a spasso fede, speranza e amore - Cent'anni de pianti nun pagheno un sordo de debiti - Qanno te sveji cò quattro palle, er nemico è alle spalle - Non sputà in cèlo che te ricasca 'n bocca! - Mejo puzzà de vino che d'acqua santa -