#214 - 24 marzo 2018
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 22 giugno, quando lascerà il posto al numero 221. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi SATIRIKON: Se sei felice non urlarlo, il dolore ha il sonno leggero - Trovo che la televisione sia molto educativa, ogni volta che qualcuno l'accende vado in un'altra stanza a leggere un libro (G.Marx) - Non c'è nulla di più facile che smettere di fumare, io stesso ho smesso già 137 volte! (M. Twain) - Quando voglio prendere una decisione di gruppo, mi ricordo di specchi (W. Buffet) - L'alcol uccide lentamente. Non c'è problema, non ho fretta! (G. Courteline) - Quando dicono che lo fanno per il tuo bene, generalmente è per il loro - L'uomo ha inventato la bomba atomica ma nesun topo costruirebbe una trappola per topi (E. Eistein) - E' un peccato che peccare sia peccato (F. Collettini) - E' ridicolo come ti sei bardato per questo mondo! (F. Kafka) -
Teatro

Il girotondo dell'amore

Teatro Anfitrione - Roma

Sempre e solo io e te

La donna, per amore, si pone dei limiti?

di Carlo Marraffa

Le parole chiave che animano lo Spettacolo Sempre e solo io e te sono Amore, Poesia, Limite e Viaggio esistenziale.

Ogni essere umano vive in un caleidoscopio di sentimenti: molto spesso riusciamo a divertirci follemente e poco dopo soffrire allo stesso modo. Sempre e Solo Io e Te è uno spettacolo che riflette questa ambivalenza emotiva. Lo spettacolo ha il ritmo di una commedia dai toni brillanti che smuove gli animi dei personaggi portandoli a confrontarsi con gli aspetti più profondi e drammatici della vita.

Sempre e solo io e te

“Sempre e Solo Io e Te” è un viaggio, oltre il tempo e lo spazio, attraverso quel legame fra uomo e donna che definiamo Amore. È un’esplorazione del misterioso universo delle donne e della loro capacità di amare oltre ogni limite o confine, perché il loro amore rivela una matrice di valore assoluto.
E lo sa bene Nora che vestendosi e svestendosi di tinte ironiche, comiche e drammatiche compie il lavoro più antico del mondo all’interno di un bordello romano, Casa Sibilla. Soggiogata da Domenico, un marito spregiudicato, prepotente e scansafatiche, sedotta da Cristiano, un giovane poeta alla ricerca della sua identità, elargisce, senza avarizia e remore, il suo amore.

Sempre e solo io e te

Quanto una donna per amore è disposta a sopportare? Quanto una donna per amore è disposta a perdersi?
Nora cercherà di far luce nell’animo dei suoi uomini e attraverso loro, in sé stessa e scoprirà il limite oltre il quale ogni donna ma, soprattutto, ogni essere umano non può e non deve andare, inconsapevolmente, accompagnata e sostenuta nel suo viaggio esistenziale dalla presenza di un’altra donna, specchio della sua anima e di tante donne, che hanno imparato che l’amore non basta, che hanno imparato a dire No.
Perché l’Amore è sogno e incanto, è verità e sofferenza e mai finirà d’essere Amore…

Il guardaroba della produzione di "Sempre e solo io e te" è costituito da "abiti-non abiti" con lingerie che spuntano da ogni parte. Nel teatro spoglio, la scenografia si sviluppa attorno a un letto. Le musiche, sono in stile anni 40 - 50, tipicamente ispirate all'età in cui i bordelli animavano il piacere.

Sempre e solo io e te

Il regista Guido Del Vento afferma: "Nel lavoro di regia mi è interessato scoprire e far emergere le fragilità personali degli attori, che per mia fortuna hanno accettato la sfida. Ho cercato di seguire l'evoluzione personale di ciascuno di loro all'interno della scena. Con la regia ho puntato a eliminare maschere e finzioni esponendo gli attori e le loro naturali fragilità. La scena, per me è uno spaccato di verità e senza questa non c’è teatro…"

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APHORISTIKON - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare) -